In Brasile si lavora ad una prima bozza del decreto per le scommesse sportive


Dopo una consultazione pubblica sull’argomento, la maggioranza dei contributi giunti sono risultati favorevoli ad una regolamentazione senza limiti per il numero di bookmaker che potranno operare in Brasile.

I bookmaker dovranno pagare una tassa di autorizzazione di 3 milioni di Real in un’unica rata. Otterranno una licenza valida per nove anni.

Il bookmaker dovrà versare anche un importo mensile in base al regime operativo scelto. Per coloro che lavoreranno esclusivamente nell’ambiente fisico, la tariffa sarà di 20.000 Real. Le imprese che opereranno solo online dovranno pagare 30.000 Real al mese. Coloro che useranno entrambe le modalità pagheranno 45.000 Real al mese.

Il bookmaker dovrà possedere almeno 6.000.000 di Real, a garanzia della sua capacità di pagare premi agli scommettitori e come misura preventiva in caso di insolvenza.

Per porre fine all’illegalità e offrire un mercato giuridicamente sicuro, l’imposta sarà pari all’1% delle entrate. nella consultazione è stato richiesto che il regime fiscale fosse calcolato sulle entrate di gioco lorde (GGR), che sono entrate lorde meno i premi pagati. Tassare l’1% dei ricavi, secondo il Ministero dell’Economia, equivale dal 5% al ​​7% su GGR.

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