Il Tribunale di Roma, con provvedimento del 1 dicembre 2020, ha nuovamente negato la provvisoria esecuzione ad un concessionario, accogliendo le tesi del gestore rappresentato dagli avvocati Marco Ripamonti e Carlo Lepore. A base delle decisione, la pendenza della pregiudiziale comunitaria sulla compatibilità al Trattato UE della tassa dei 500 milioni di cui alla legge di stabilità 2015.

L’avv.Marco Ripamonti ha così dichiarato:Il Tribunale ormai si sta orientando su questa linea avendo compreso come la questione sia rilevante anche per la figura del gestore e come, date le circostanze, non possa concedersi la esecutorietà ai decreti ingiuntivi opposti ed ottenuti dai concessionari sulla base di tale tassa. Ritengo tale pregiudiziale anche molto rilevante nei procedimenti penali intrapresi dai concessionari per il reato di peculato, a mio avviso non configurabile in simili fattispecie“.