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La Russia avrà un beneficio economico molto limitato e soprattutto di breve durata dal torneo FIFA World Cup 2018. E’ quanto afferma Moody’s Investors Service in un rapporto pubblicato in questi giorni.

L’impatto economica che poteva avere un media events di questo tipo ha pressochè già esaurito il suo effetto con la spesa per le infrastrutture. Gli investimenti relativi alla Coppa del mondo nel periodo compreso tra il 2013-17 hanno rappresentato solo l’1% degli investimenti totali.

“I giochi dureranno solo un mese e gli stimoli economici associati sono davvero poco in confronto alle dimensioni dell’economia russa da 1,3 trilioni di dollari”, ha dichiarato Kristin Lindow, vicepresidente senior e analista di Moody’s. “Non ci aspettiamo che la Coppa del mondo contribuisca in modo significativo a una crescita economica più ampia”.

Ciononostante, le città ospitanti hanno visto un miglioramento nel trasporto e nelle infrastrutture delle utility.

Per le regioni russe, le nuove infrastrutture genereranno entrate fiscali aggiuntive e diminuiranno le spese future in conto capitale future. Viceversa, la spesa per la Coppa del Mondo ha avuto un impatto negativo sulle finanze pubbliche in regioni come San Pietroburgo e Samara Oblast.

I commercianti , gli hotel, le telecomunicazioni e i trasporti alimentari russi vedranno un temporaneo aumento delle entrate, ma l’impatto sarà limitato e non porterà a modifiche sostanziali ai profili di credito. Gli aeroporti con base a Mosca sono tra i principali beneficiari nel settore dei trasporti, in quanto le strutture aggiornate sosterranno flussi di passeggeri più elevati, anche dopo l’evento.

Per quanto riguarda il settore delle scommesse ci si aspetta un incremento delle giocate di almeno il 50%, così ha detto il vice ministro degli affari esteri Oleg Syromolotov.

L’ottimistica visione di Syromolotov è stata sposata da Yuri Krasovsky, presidente della Prima Organizzazione dei Bookmaker russi , per il qaule le restrizioni previste per gli operatori irregolari “complicheranno sicuramente le lora attività” e “aumenteranno” l’afflusso “ai siti con licenza russa.

Solo a maggio sono stati oscurati 9.000 domini di gioco online  – circa 300 al giorno – e altri 2640 siti sono stati bloccati solo nella prima settimana di giugno.

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