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(Jamma) Il gioco d’azzardo e la responsabilità sociale. Questo il tema dell’evento che si tiene oggi a Londra e a cui partecipano importanti esponenti dell’industria e delle istituzioni. Al World Regulatory Briefing, nella sessione della prima mattinata di lavori, ha partecipato anche Tim Miller, Executive Director della Gambling Commission btitannica. Particolarmente seguito il suo intervento attraverso il quale ha lanciato  un importante messaggio alle imprese di settore . ” Spesso la società si aspetta dall’industria più di quello che viene previsto dalla regolamentazione e dalle leggi. In pratica, c’è un contratto sociale che definisce le regole di base all’interno del quale un settore può operare. La sfida è capire quali sono le aspettative e poi agire per soddisfare , o forse anche superare le aspettative stesse. Va riconosciuto che al momento non abbiamo un quadro chiaro sui comportamenti e gli atteggiamenti dei consumatori di gioco. Questa è un ambito su cui dobbiamo lavorare molto. Sappiamo però, attraverso una ricerca già realizzata, che i due terzi della popolazione inglese viole avere il diritto di giocare ogni volta che lo desidera, e che quindi il gioco sia assicurato. Tuttavia il 69% delle persone intervistate ritiene che il gioco d’azzardo possa essere pericoloso per la vita familiare e quasi otto in ogni dieci pensano che ci siano troppe opportunità per giocare”.

“Putroppo si fa poco per rendere il prodotto più sicuro. Sembriamo, troppo spesso, interessati più a mitigare i danni che derivano dal gioco d’azzardo che pensare a come possiamo impedire in primo luogo questi danni. In poche parole : dobbiamo prevenire danni
prima che arrivino, e non cercare la soluzione quando sono stati fatti”.

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