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Milano supera le 300 mila imprese a giugno 2018. Sono ora 302 mila rispetto alle 298 mila di un anno fa, con una crescita di +1,2%. Gli addetti sono 2,1 milioni, rispetto a 2 milioni del 2017, +6,9% in un anno.

Primi settori per crescita in un anno: attività riguardanti le lotterie, le scommesse, +10,4%, attività di servizi finanziari, +10,1%, ricerca scientifica e sviluppo, +8,4%, attività di direzione aziendale e di consulenza gestionale, +7,4%, produzione di software, consulenza informatica, +5,9%, Tra i primi settori per crescita con circa + 4% in un anno,
ci sono: istruzione, riparazione di macchine, servizi per edifici e paesaggio, supporto per le funzioni d’ufficio, assistenza sanitaria. Con crescite del 3% annuali anche servizi di assistenza sociale residenziale, noleggio, alloggio, fornitura di energia elettrica, gas, servizi d’informazione, produzione cinematografica, di video.
Gli ultimi dati riferiti alla natalità delle imprese risultano essere in contrasto con quelli relativi alla riduzione dell’offerta di apparecchi da gioco. In Lombardia, secondo la Regione, tra il 2016 e il 2017 il numero delle newslot è sceso di 11.352 unità, ovvero del 17,9% e quello delle Vlt di 32 unità, ovvero 0,33%. Altrattanto significato il calo degli esercizi pubblici che ospitano al loro interno le slot e delle sale Vlt.
Secondo la Camera di Commercio però, nonostante il calo dell’offerta di gioco , il numero delle imprese che operano in questo settore è passato, tra il 2017 e il 2018, solo a Milano, da 1938 a 1992. un fenomeno strano, possiamo dire, che merita un approfondimento e che non vorremmo fosse solo il riflesso di un fenomeno di trasformazione dei rapporti di lavoro, ovvero contratti che si trasformano in partite Iva.
Complessivamente le imprese operanti nel settore del gioco legale nelle tre province di Milano, Lodi e Monza Brianza, sono nel 2018 2.518 contro le 2.435 del 2017.
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