GIOVANNI ENDRIZZI POLITICO M5S
Approdano in Senato gli emendamenti del M5S. Le proposte sono circa 400.

Diversi gli emendamenti in materia di giochi. Il senatore Giovanni Endrizzi ha presentato un emendamento in materia di riduzione del numero delle slot, sale giochi e Vlt. Di seguito il testo integrale dell’emendaamento che Jamma. it ha potuto visionare.

EMENDAMENTO A.S. 1586
Art. 92
Apportare le seguenti modifiche: a) al comma 1, sostituire le parole: “apparecchi da divertimento e intrattenimento e gioco a distanza”, con le seguenti: “apparecchi di cui al comma 6, lettere a) e b) dell’articolo 110 del regio decreto del 18 giugno 1931 n. 773 e gioco con vincita in denaro a distanza”; b) al comma 1, lettera a), apportare le seguenti modifiche: 1) sostituire le parole: “250.000” con la seguente: “200.000”; 2) sostituire la parola “1.400” con la seguente “2.800”; 3) aggiungere infine le seguenti parole: “per tali diritti non sarà possibile il rilascio di ulteriori nullaosta in conseguenza di guasto o in caso di modifiche dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;”; c) al comma 1, lettera b), apportare le seguenti modifiche: 1) sostituire le parole: “58.000” con la seguente: “50.000”; 2) sopprimere le parole “, nonché nelle sale scommesse e sale bingo”; 3) sostituire la parola: “15.500” con la seguente: “20.000”; 4) aggiungere infine le seguenti parole: “per tali diritti non sarà consentita la sostituzione degli apparecchi in caso di guasto o le modifiche delle dell’aspetto esterno, delle grafiche e dei suoni degli apparecchi inerenti le fasi di gioco, con eccezione degli avvisi a tutela del consumatore imposti dalla legge;”; d) al comma 1, lettera c), sostituire la parola: “35.000” con la seguente: “25.000” e la parola: “11.000” con la seguente: “18.000”; e) al comma 1, lettera d), sostituire la parola “2.800” con la seguente: “2.400” e la parola: “30.000” con la seguente: “40.000”; f) al comma 1 lettera e), sostituire la parola “50”, con la seguente: “40” e la parola: “2.000.000” con la seguente: “3.000.000”; g) dopo il comma 1, inserire il seguente: “1-bis. Fatta salva la disciplina in materia di tutela della privacy, l’utilizzo e l’analisi dei dati registrati e trasmessi dagli apparecchi di cui al comma 1, lettere a) e b), del presente articolo è riservato: al Ministero della Salute e all’Osservatorio per il Contrasto della Diffusione del Gioco d’Azzardo e il Fenomeno della dipendenza grave per finalità di studio, monitoraggio e tutela della salute e dei cittadini; all’ Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per le sole finalità di pubblicazione dei report sul proprio sito e documentazione richiesta da Governo e organi parlamentari. Salvo che il fatto costituisca più grave reato, la cessione a terzi dei dati di cui al presente comma è punita con la reclusione da sei mesi ad un anno e con l’ammenda da 50.000 a 500.000 euro. Con decreto del Ministro dell’Interno da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono disciplinati i criteri e le garanzie necessarie al rispetto del presente comma per tutti i 51 soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e nei sistemi di conservazione dei dati suddetti.”; h) al comma 3, apportare le seguenti modifiche: 1) sostituire le parole: “ai soggetti che già esercitano attività di raccolta di gioco in uno degli Stati dello Spazio economico europeo, avendovi sede legale ovvero operativa”, con le seguenti: “ai soggetti aventi sede legale nello Spazio economico europeo”; 2) aggiungere, infine, le seguenti parole: “Con decreto del Ministro dell’Economia e Finanza, da adottare entro il 31 dicembre 2020, sono definiti i criteri per rapportare il prelievo applicato ai concessionari aventi sede legale in Paesi esteri al fine di mantenere invariato il gettito fiscale, rispetto ai concessionari aventi sede legale e fiscale sul territorio italiano.”; i) sopprimere il comma 4.
Nota. La proposta emendativa intende raggiungere le seguenti finalità:

Lettera a) – elimina l’equivoco semantico per cui si vorrebbe confondere il gioco d’azzardo come “divertimento ed intrattenimento”; risulta giuridicamente preferibile il riferimento normativo.

Lettera b) – prevede la riduzione da 250.000 a 200.000 delle Slot machines autorizzate. Qualora vi fossero sostanziali obiezioni -validamente documentate- che il minor numero di Slot possa determinare minor gettito, è necessario tener conto che la riduzione del 35% delle SLOT avvenuta nel 2018 ha portato una riduzione di gettito del 5%, stiamo parlando in ogni caso di effetti che potrebbero manifestarsi dopo il 2022. A ciò si aggiunga che poiché stiamo parlando di una nuova concessione per altri 9 anni, limitando la sostituzione dei nullosta (per macchine che si guastano o che vanno meno di moda, che non saranno più sostituibili con altri modelli sempre più efficaci e performanti) si riduce gradualmente e fisiologicamente il numero del parco SLOT (AWP ovvero AWPR non appena concluso l’upgrade tecnologico) e la sua aggressività media, ottenendo quell’effetto di graduale calmierazione del settore. Da considerare che nel Decreto fiscale abbiamo proposto emendamenti per facilitare nel contempo la conversione di una parte degli operatori verso l’intrattenimento puro senza vincite in denaro. Tale riduzione quali-quantitativa non incide comunque sulle entrate nei prossimi anni, ma semmai in prospettiva futura. L’aumento del costo del diritto sovra-compensa il minor numero di diritti autorizzati; inoltre la riduzione dell’offerta porta a ritenere adeguato il maggior prezzo (parliamo comunque di una base d’asta, non del prezzo di aggiudicazione).

Lettera c) – prevede la riduzione da 58.000 a 50.000 delle Videolotteries che sono una forma di slot machine molto più aggressiva che funziona a banconote. Anche in questo caso, poiché stiamo parlando di una nuova concessione per altri 9 anni, si prevede una fisiologica calmierazione successiva (per guasti e una minor aggressività mano a mano che i “temi” perdono gradualmente interesse) che non incida sulle entrate nei prossimi anni. L’aumento del costo del diritto sovra-compensa sul piano finanziario il minor numero di diritti autorizzati (parliamo comunque di una base d’asta non del prezzo di aggiudicazione); a fronte della diminuzione dell’offerta si ritiene appropriato il maggior prezzo richiesto. 52 Lettera d) – prevede la riduzione da 35.000 a 25.000 del numero di bar e tabacchi in cui si potranno tenere slot machines. L’aumento del costo del diritto sovra-compensa il minor numero di diritti autorizzati (parliamo comunque di una base d’asta non del prezzo di aggiudicazione) a fronte della diminuzione dell’offerta si ritiene appropriato il maggior prezzo richiesto.

Lettera e) – prevede la riduzione da 2.800 a 2.400 del numero di sale in cui si potranno tenere slot machines e VLT. In verità si dovrebbe tendere a zero poiché la compresenza di diverse tipologie di offerta favorisce la transizione alle VLT che sono la forma di azzardo più aggressiva. L’aumento del costo del diritto sovra-compensa il minor numero di diritti autorizzati (parliamo comunque di una base d’asta non del prezzo di aggiudicazione) a fronte della diminuzione dell’offerta si ritiene appropriato il maggior prezzo richiesto.

Lettera f) – prevede la riduzione da 50 a 40 dei diritti per la raccolta di gioco d’azzardo da remoto. L’aumento del costo del diritto sovra-compensa il minor numero di diritti autorizzati (parliamo comunque di una base d’asta non del prezzo di aggiudicazione) a fronte della diminuzione dell’offerta si ritiene appropriato il maggior prezzo richiesto.

Lettera g) – vengono esplicitate le dovute garanzie che i dati raccolti, memorizzati e trasmessi al centro SOGEI dalle attuali VLT e dalle future SLOT (che, ricordiamolo, funzioneranno con tessera sanitaria) non vengano utilizzati per profilazione di singoli utenti
e/o per fornire indicazioni sull’efficacia dei diversi software in relazioni alle reazioni di consumo dei clienti.

Lettera h) – si ritiene che la riserva di partecipazione ai soli player attuali faciliti la costituzione di cartelli, limiti la concorrenza, e rappresenti una sorta di rendita di posizione. Peraltro a danno dell’erario. E’ inoltre opportuno frenare il meccanismo per cui società con sede operativa nella UE, ma con sede legale in paradisi fiscali possano eludere la fiscalità.

Lettera i) – L’obiettivo è quello di scongiurare una debacle politica e giuridica; decine di nostri sindaci, centinaia di consiglieri comunali di opposizione, consiglieri di tutte le regioni, hanno emanato regolamenti ed ordinanze comunali, proposto mozioni, sostenuto e migliorato le leggi regionali, raccolto firme, ecc. per l’adozione di misure di tutela dei cittadini. Tali provvedimenti si muovono nelle previsioni del Decreto Balduzzi e sono state
positivamente vagliate e legittimate da sentenze TAR, Consiglio di Stato, Corte Costituzionale. Il comma 4, proprio per la finalità dichiarata di facilitare il mercato, confligge con la tutela della salute, prerogativa delle Regioni, che non possono essere costrette da un atto di legge, men che meno da un decreto ministeriale. L’adozione di una simile misura peraltro confligge con le linee politiche del movimento, incuse nel programma elettorale di questa legislatura. ENDRIZZI

EMENDAMENTO A.S. 1586
Art. 92
Sostituire il comma 4 con il seguente: «4. Per tutelare determinate categorie di soggetti più vulnerabili e per prevenire il disturbo da gioco, è vietata la collocazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) e b), e comma 7, lettera a), del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in locali che si trovano a una distanza, misurata in base al percorso pedonale più breve, non inferiore a 500 metri per da istituti scolastici di ogni ordine e grado, centri di formazione per giovani e adulti, luoghi di culto, impianti sportivi, ospedali, strutture residenziali o semiresidenziali operanti in ambito sanitario o socio-sanitario, strutture ricettive per categorie protette, luoghi di aggregazione giovanile e oratori, e a una distanza pari almeno a 100 metri da apparecchi elettronici idonei al prelievo di denaro contante o da esercizi commerciali che svolgono le attività indicate nell’articolo 1, comma 2, della legge 17 gennaio 2000, n. 7. I comuni possono stabilire ulteriori luoghi sensibili o distanze territoriali maggiori in relazione ai quali può essere negata l’autorizzazione tenendo conto dell’impatto della stessa sul contesto urbano e sulla sicurezza urbana ovvero di problemi connessi con la viabilità, l’inquinamento acustico o il disturbo della quiete e della salute pubbliche. Sono fatti salvi leggi regionali o regolamenti comunali eventualmente esistenti se maggiormente restrittivi rispetto alla presente legge.». Nota. L’emendamento vieta la collocazione di apparecchi per il gioco di cui all’articolo 110, comma 6, lettere a) – AWP o new slot – e b) – apparecchi facenti parte della rete telematica che si attivano esclusivamente in presenza di un collegamento ad un sistema di elaborazione della rete stessa – , e comma 7, lettera a) – quelli elettromeccanici privi di monitor attraverso i quali il giocatore esprime la sua abilità fisica, mentale o strategica, attivabili unicamente con l’introduzione di monete metalliche – del testo unico di cui al regio decreto 18 giugno 1931, n. 773, in locali che si trovano in prossimità dei luoghi sensibili. I Comuni possono stabilire ulteriori luoghi sensibili o distanze maggiori. MANTERO

EMENDAMENTO A.S. 1586

Art. 99

Aggiungere, in fine, i seguenti commi: «3-bis. All’articolo 14, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 108, sopprimere le seguenti parole: “che esercitano attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o comunque economica, ovvero una libera arte o professione,”; 3-quater. Il fondo di cui all’articolo 14, comma 2, della legge 7 marzo 1996, n. 108, è incrementato di 2 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022; 3-quinquies. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo, pari a 2 milioni per ciascuno degli anni 2020, 2021 e 2022, si provvede mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all’articolo 31, comma 3.».

Nota: Attualmente l’accesso al Fondo di solidarietà per le vittime dell’usura è limitato ai soggetti economici (imprese, partite iva, ecc) Molte famiglie invece sono vittime di usura per la congiuntura economica ovvero per impoverimento da gioco d’azzardo. Abrogare tali limitazioni significa ampliare la platea delle persone incentivate a denunciare tali delitti, nonché offrire un fondamentale contributo alle famiglie per risollevare le proprie sorti, a vantaggio dei minori, a volte anche consentendo la conservazione della casa di abitazione unico patrimonio di sicurezza disponibile. L’ampliamento della platea è ampiamente sostenibile dalla dotazione del fondo, che risulta sovradimensionato; se infatti le famiglie che potrebbero beneficiare sono molto numerose, esse necessitano di somme molto limitate rispetto alle esposizioni delle imprese e pertanto possono ampiamente essere sostenute con le dotazioni attuali del fondo di solidarietà. ENDRIZZI

Tre proposte emendative a firma BOTTICI LAURA e FENU EMILIANO,intervengono, seppur indirettamente, sula tassa applicata alle vincite. In tutti e tre i casi l’incremento ( di un punto percentuale) dovrebbe incrementare il Fondo per il finanziamento di diversi interventi, tra cui misure per il lavoro.

BOTTICI, FENU

Dopo l’articolo inserire il seguente:
Articolo 27-bis (Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa). 1. Al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa di cui all’articolo 2, comma 475, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, sono assegnati 3 milioni di euro. 2. All’articolo 1, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, dopo il comma 494, è inserito il seguente: “494-bis. I beneficiari delle prestazioni FIR di cui all’art. 1, comma 494, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, che risultano essere in attesa della concreta erogazione, anche parziale, delle prestazioni FIR, possono accedere al beneficio di cui all’art.2, comma 476, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.” Conseguentemente all’articolo 93, comma 2, le parole: “15 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “16 per cento”.

Relazione. Le disposizioni di cui al comma 1 assegnano 3 milioni di euro al Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa. Le disposizioni di cui al comma 2 estendono il beneficio del Fondo di solidarietà per i mutui per l’acquisto della prima casa ai destinatari delle prestazioni FIR in attesa della concreta erogazione, anche parziale, delle relative prestazioni. Per gli oneri finanziari si provvede mediante l’aumento di 1 punto percentuale dell’aliquota prevista dal comma 2 dell’art. 93 della legge di bilancio in corso di esame.

BOTTICI, FENU

Apportare le seguenti modifiche: 1) al comma 1 sostituire le parole “10 milioni” con le seguenti: “13 milioni”; 2) dopo il comma 1, aggiungere il seguente: 1-bis. All’articolo 1, comma 48, della legge 27 dicembre 2013, n. 147, alla lettera c), apportare le seguenti modifiche: a) al terzo periodo, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: “o di un contratto a tempo indeterminato.”; b) dopo il quarto periodo, è aggiunto il seguente: “Gli interventi del Fondo destinati ai giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato non possono superare il 30 per cento delle disponibilità complessive del Fondo”.

Conseguentemente, all’articolo 93, comma 2, le parole “15 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “16 per cento”.

Relazione. La modifica proposta estende l’utilizzo del Fondo di garanzia per la prima casa ai giovani di età inferiore ai 35 anni titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Altresì si prevede che gli interventi del Fondo destinati ai giovani di età inferiore ai trentacinque anni titolari di un rapporto di lavoro a tempo indeterminato non possano superare il 30 per cento delle disponibilità complessive dello stesso. Per gli oneri finanziari si provvede mediante l’aumento di 1 punto percentuale dell’aliquota prevista dal comma 2 dell’art. 93 della legge di bilancio in corso di esame.

EMENDAMENTO A.S. 1586 Art. 47
BOTTICI, FENU

Apportare le seguenti modificazioni: a) dopo l’articolo, inserire il seguente: «Art. 47-bis (Misure per l’innovazione digitale) 1. L’articolo 64 del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 è sostituito dal seguente: “Art. 64 (Sistema pubblico per la gestione delle identità digitali e modalità di accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni e dai privati) .

6. Agli oneri derivanti dall’attuazione del presente articolo pari a euro 15.000.000 per l’anno 2020, euro 20.000.000 per l’anno 2021 e con euro 30.000.000 a decorrere dall’anno 2022 si provvede mediante quota parte delle maggiori entrate di cui all’articolo 93, comma 2.
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Parte di questi costi può essere ridotto con i ricavi conseguiti da PagoPA SpA attraverso l’erogazione, a favore dei soggetti privati aderenti al sistema SPID, del servizio di identificazione.”; b) all’articolo 93, comma 2, le parole “15 per cento” sono sostituite dalle seguenti: “16 per cento”.