kessler
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“E’ necessario avere un unico simbolo perchè avevamo necessità di una unica ‘identità’, è assurdo avere due simboli per una stessa Agenzia. Oggi è un simbolo che ci unifica. Non c’è più lo stemma della Repubblica, perchè è appunto lo stemma della Repubblica e non dell’Agenzia”. Così il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli rispondendo alla Camera in merito alla adozione del nuovo logo dell’Agenzia. Il simbolo non reca lo stemma della Repubblica. “Non mi pare che lo stemma della Repubblica sia presente nello stemma della Guardia di Finanza o di altre Istituzioni. Sul badge che andremmo a dare al nostro personale c’è invece lo stemma della Repubblica e quello dell’Agenzia, perchè io, tra l’altro, non posso stampare lo stemma della Repubblica che non passi per il Poligrafico. Lo stemma è dell’Agenzia e come avviene per tutte le altre Agenzie, non posso appropriarmi di quello della Repubblica. Il personale non mi risulta mortificato da questo”. “Sulla riorganizzazione ritengo invece non si possa ritenere un’operazione di lifting. Abbiamo usato molto tempo in consultazione per raggiungere questo obiettivo. Non è stata frettolosa e ora la stiamo implementando, era un passo doveroso e necessario per l’Agenzia. Io faccio il mio mestiere, l’indirizzo politico è del Governo, ma io sono pagato per fare il capo di una organizzazione e devo svolgere il mio mestiere. Potrei stare lì fermo ad aspettare, ma io svolgo il mio ruolo. Chi decide sulla riorganizzazione siamo noi, e io mi prendo la mia responsabilità. Il Governo ha lo strumento della convenzione, fissa obiettivi diversi e quindi il capo dell’Agenzia si dovrà adeguare”. Per quanto riguarda i provvedimenti previsti in materia di nomina dei dirigenti il Direttore Kessler ha spiegato “applico un articolo della legge dello Stato che dice che possiamo creare i ‘quadri’ , i Poer, non abbiamo ancora cominciato la procedura e lo faremo attribuenedo gli incaricihi ai dirigenti di prima fascia e poi a quelli di seconda fascia. Ci daremo dei criteri, concordando con i sindacati ecc. Non abbiamo ancora fissato i criteri. Forse ci riusciremo entro l’anno”.

 

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