Cresce il contagio da Coronavirus e i punti di raccolta del gioco vengono immediatamente costretti alla chiusura.

Nonostante l’obbligo di adottare severissime misure a tutela della salute dei clienti e del personale impiegato, le location di gioco sono state oggetto delle misure più restrittive con il primo DPCM di ottobre, che imponeva limitazioni orarie all’esercizio di raccolta, fino alla chiusura con gli altri provvedimenti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

Intanto la CGIA di Mestre fornisce i numeri che descrivono gli effetti della legge regionale sul gioco in Piemonte. Un disastro per il gioco pubblico terrestre e solo una leggera diminuzione della raccolta complessiva: la legge espulsiva del gioco dai territori ha favorito uno spostamento della domanda verso il gioco online e, forse, anche verso le offerte illegali.

Questo inciderà molto sull’esito delle gare per le concessioni che lo Stato intende mettere a bando nel corso dei prossimi anni. Così si parla di Riordino dei giochi e il direttore della Agenzia delle Dogane e dei Monopoli chiede la delega per scrivere un testo unico per i giochi.

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