Roma, Napoli e perfino Dublino. L’isolamento forzato e le raccomandazioni a non uscire di casa per l’emergenza Coronavirus stanno svelando una vera passione degli italiani per la tombola e la capacità di questo vecchio gioco di esaltare lo spirito di comunità.

Sono sempre più nomerosi i ‘casi’ di tombolate tra i balconi dei palazzi. Dopo Livorno  tocca a Napoli (con un folkloristico estrattore) e perfino a Roma, nel quartiere Pigneto, grazie allo spirito di iniziativa di un esercente. Passando per Dublino dove il video della tombolata all’aperto ha fatto il giro del web.

In accordo con la Caritas di Ponte Casilino, a Roma, Filippo Ruggeri si è fatto promotore della tombolata di beneficenza, rigorosamente a distanza.

Come funziona? Tutti in finestra. Tablet o smarthphone alla mano, i residenti in via Pesaro e dintorni, sabato alle 16, sono invitati a partecipare ad una tombolata tecnologica, attraverso una appa in rete. La partecipazione è gratuita.

“Non c’è nessun premio in palio – precisa il 56enne titolare della gelateria in via Pesaro – abbiamo stretto un accordo con la vicina Caritas di Ponte Casilino: in strada ci sarà un carrello e chiunque prenderà parte al gioco può lasciare lì dentro dei generi di prima necessità acquistati al supermercato”. Pannolini, olio d’oliva, pasta, scatolame e altri beni che la Caritas provvederà a ritirare dalla strada per poi distribuirli ai cittadini che ne hanno più bisogno.

“L’idea – spiega Ruggeri – mi è venuta la settimana scorsa, quando c’è stato il primo flash mob sonoro delle 18. Nei giorni successivi sono andato a parlare con la direzione della Caritas di zona e ho diffuso l’invito sulla chat di quartiere – aggiunge – per il momento siamo una trentina, ma l’invito è esteso a tutti. Giocheremo alla finestra”.

La tombola ‘da terrazzo’ a Napoli