I bottini che permettono ai giocatori di accumulare piccoli e grandi guadagni in videogiochi popolari come la FIFA dovrebbero essere riconosciuti come una forma di gioco d’azzardo e quindi vietare la vendita ai minori. Lo suggerisce un report della Commissione Cultura e Sport del Regno Unito.

A seguito di una lunga indagine sulle “tecnologie di dipendenza” che includeva prove di  studio sul fenomeno del multiplayer online Fortnite, la Commissione digitale, cultura, media e sport (DCMS) della Gran Bretagna ha affermato che sono necessarie ulteriori misure per proteggere le persone vulnerabili.

Con l rapporto si chiede un divieto di vendita ai bambini.

I parlamentari affermano che le grandi compagnie di gioco hanno il dovere di proteggere i giocatori, in particolare i bambini, dallo spendere soldi per oggetti virtuali come i bottini, nonché gli effetti potenzialmente dannosi di giocare ai videogiochi per lunghi periodi di tempo.

Damian Collins, capo del gruppo di parlamentari, afferma: “I bottini sono particolarmente redditizi [nel senso che fanno fare molti soldi] alle società di giochi, ma hanno un costo elevato, in particolare per i giocatori problematici, ed espongono i bambini a potenziali danni”.

Ha aggiunto: “È tempo che [le società di gioco] siano più responsabili nel gestire i danni che queste tecnologie possono causare ad alcuni utenti”.

Il rapporto del comitato ristretto del Dipartimento per il digitale, la cultura, i media e lo sport sollecita ora di fare di più per affrontare questo tipo di problemi.

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