Le norme pubblicitarie del Regno Unito contengono restrizioni di pianificazione per ridurre l’esposizione dei minori di 18 anni agli annunci per categorie di prodotti soggetti a limiti di età come l’alcol e il gioco d’azzardo.

Nel Regno Unito, dove è stato scelto di controllare e regolamentare il gioco d’azzardo, le autorità controllano costantemente il fenomeno, non si limitano alla più semplice e meno ipegnativa scelta di introdurre divieti come avvenuto in Italia.

La Advertising Standards Authority (ASA), infatti, ha pubblicato dati del sondaggio per il 2019 sull’esposizione dei bambini, di giovani e delle persone vulnerabili, alle pubblicità televisive del gioco d’azzardo.

Il rapporto rivela un ulteriore diminuzione dell’esposizione dei bambini a tutti gli annunci TV, che è probabilmente motivato da una diminuzione della visione televisiva tra i bambini.

Il risultato del sondaggio suggerisce anche che l’esposizione dei bambini alla pubblicità del gioco d’azzardo in TV è tornata a livelli simili a quelli osservati all’inizio del periodo di analisi (2008).

Un’ulteriore analisi dei dati sull’esposizione pubblicitaria in TV mostra che:

  • Nel 2019, i bambini hanno visto, in media, 2,5 annunci di gioco d’azzardo TV a settimana: hanno visto 2.2 e 2.7 annunci di gioco d’azzardo in TV alla settimana rispettivamente nel 2008 e nel 2009;
  • L’esposizione dei bambini agli annunci di gioco d’azzardo ha raggiunto il picco nel 2013 (con una media di 4,4 annunci a settimana) da allora è diminuita di poco meno della metà;
  • L’esposizione dei bambini alla pubblicità dei giochi d’azzardo in TV è rimasta a livelli simili negli ultimi sei anni, nonostante i livelli di esposizione siano leggermente aumentati nel 2018;
  • Gli annunci di gioco d’azzardo costituivano meno del 2% di tutti gli annunci TV che i bambini vedevano, in media, in una settimana ogni anno tra il 2008 e il 2017. Questo è aumentato leggermente al 2,2% nel 2018 e è rimasto a un livello simile nel 2019, al 2,1%.

Sebbene i risultati suggeriscano che le regole della pubblicità TV continuino a contribuire in modo adeguato a limitare l’esposizione dei bambini agli annunci soggetti a limiti di età, l’ASA è consapevole:

– delle mutevoli abitudini di consumo dei media dei bambini, probabilmente determinate dal loro crescente consumo di media online, come on-demand e l’uso di video online, nonché l’impegno dei social media

– e della necessità di rimanere vigili nella sorveglianza degli annunci per prodotti soggetti a limiti di età in altri media, in particolare online.

Parallelamente, l’ASA ha sfruttato le nuove tecnologie per monitorare proattivamente l’esposizione dei bambini alle pubblicità online e intraprendere azioni rapide ed efficaci laddove identifichi eventuali problemi.