Spagna. Imprese del gioco d’azzardo, rappresentateda ANESAR, ASESFAM, CEJ, CEJUEGO, CLUB DE CONVERGENTES, COFAR, FEMARA, FEJBA e la piattaforma per il gioco sostenibile, si sono riunite per prendere una serie di decisioni straordinarie il cui obiettivo è quello di ridurre il più possibile gli effetti della crisi causata da COVID-19 nel settore dei giochi face to face sul mercato privato. Stiamo parlando di sale giochi, sale bingo e slot a vincita limitata negli esercizi pubblici.

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Le diverse associazioni hanno dimostrato la loro massima disponibilità nel collaborare e fissare degli accordi in un momento in cui il settore deve consentire il mantenimento del tessuto imprenditoriale e proteggere i lavoratori.

Le associazioni hanno proposto una serie di misure per la riattivazione del settore privato dei giochi ‘terrestri’con l’obiettivo di garantire misure sanitarie nei luoghi di gioco che consentano la riapertura delle attività nelle migliori condizioni possibili di salute, sicurezza e igiene. Tutto ciò con l’obiettivo finale di integrare l’attività del settore dei giochi come priorità nei cosiddetti piani di “escalado” di riapertura delle attività.

Tra le misure proposte vi è quella di fornire ai lavoratori le attrezzature necessarie, adattare le aree di accoglienza e controllo o di ridurre temporaneamente la capacità attuale dei locali.

Inoltre si è ritenuto necessario attuare una serie di misure fiscali straordinarie che aiutino a sopportare la grave crisi che sta vivendo il settore dei giochi, come molti altri in Spagna.

Tra le misure concordate e che saranno presentate alle diverse amministrazioni statali, vi sono la sospensione del pagamento di imposte come l’IVA, l’imposta sul reddito delle persone fisiche o i contributi di previdenza sociale. Saranno inoltre richieste misure di sostegno al lavoro e altre misure di supporto, come la richiesta di flessibilità.  .