I PVR come formula innovativa dell’offerta di gioco negli esercizi pubblici. Fabio Bodini e i suoi suggerimenti per una scelta vincente

Fabio Bodini è un operatore del settore del gioco pubblico da tempo ‘sul mercato’ e abbiamo consultato in più occasioni. E’ anche riconosciuto come esperto dell’Online Gaming e a questo proposito ci siamo interfacciati con lui per conoscere le sue opinioni sulle attuali attività dei PVR.

“Sono anni, ormai, che mi dedico (anche) all’online gaming. Il gioco, si sa, esiste da quanto esiste l’uomo e nel corso degli anni quello a vincita si è evoluto sempre di più. Quando mi riferisco al gioco d’azzardo (un termine che a mio modesto avviso si potrebbe tradurre in “gioco di intrattenimento”, per evitare di essere fraintesi con il gioco “illegale”), intendo proprio l’espressione che si riferisce alla ludica legalità. In questi ultimi tempi abbiamo assistito, e per certi versi ‘vissuto’, a un importante sviluppo proprio nell’online gaming, sia di quello finalizzato a una vincita o un guadagno, che di quello di puro diletto… se non anche per una sorta di evoluzione che definirei di tipo culturale (purché resti costruttiva)”, commenta Bodini.

“Nello specifico, in ambito  di online gaming “terrestre”, gli esercenti abilitati per questa tipologia di attività sono definiti PVR (Punto Vendita Ricarica). Per attivare un PVR, va ricordato, è sufficiente avere un’attività commerciale autorizzata (come ad esempio un bar, un’edicola, una tabaccheria, una postazione di internet-point, un circolo privato o comunque una qualsiasi attività commerciale aperta al pubblico).

Secondo le attuali disposizioni, l’esercente/PVR dovrà semplicemente “assistere” il cliente nella registrazione di un conto gioco. Lo stesso esercente potrà, al massimo, effettuare le ricariche dei conti gioco ai player, ovvero i giocatori, che lo stesso ha registrato sotto la propria rete. Non solo, l’esercente potrà anche “monetizzare” le vincite qualora il cliente volesse optare per il “prelievo presso il punto vendita” (comunemente noto come voucher o scratch card): ovviamente secondo i limiti normativi di legge.

A questo proposito va fatta una dovuta precisazione. Si sente spesso parlare di PVR che “pagano le vincite”, ma tecnicamente questa affermazione è inesatta in quanto è e resta il Concessionario a pagare la vincita al giocatore tramite l’erogazione della somma vinta sul proprio conto gioco al termine di una “sessione di gioco” vincente. Di fatto, il pagamento tramite voucher o scratch card, come precisato, è puramente una monetizzazione del prelevamento richiesto dal giocatore.

E sono tante le piattaforme (GAD e relative SKIN) che offrono il loro prodotto ai “potenziali” PVR ed in virtù di ciò, vorrei poter esprimere un mio modesto parere in base alla mia esperienza lavorativa in quest’ambito, evidenziando alcuni semplici ma fondamentali consigli soprattutto per chi non ha dimestichezza con questo genere di attività.

– Anzitutto la scelta della piattaforma da parte del “potenziale” PVR deve essere rivolta ad un prodotto con regolare licenza AAMS;

– L’attivazione del PVR generalmente non dovrebbe avere alcun costo, né di start up né di mantenimento;

– La piattaforma di gioco online ottimale deve essere in grado di offrire agli utenti molteplici e stabili prodotti sulle principali sezioni del relativo sito di gioco: le sezioni Sport, Casinò, Casinò Live, Poker e Virtual, sono solo alcune delle principali offerte di gioco per una piattaforma di gioco online. Sta quindi nella trasparenza del Promoter/Agente della piattaforma di riferimento l’ indicare i “punti di forza” e di eventuali “debolezza” della stessa;

– Anche dal lato “back office” una piattaforma di gioco performante deve essere in grado di fornire una celere ed efficace assistenza ai clienti;

– Riguardo ai piani commissionali, sono numerose le “formule” esistenti rivolte ai PVR ed è bene farsi spiegare in maniera dettagliata le varie “formule di calcolo”.

Infine, come suggerito in uno dei punti sopra citati, l’abilitazione di un PVR generalmente non comporta alcun costo, né spesa da parte dello stesso, e questo è un aspetto decisamente vantaggioso per l’esercente che può così offrire un ulteriore servizio ai propri clienti.

Va ricordato che molti Concessionari (GAD) stanno affiancando al loro prodotto di online gaming per i PVR diverse offerte inerenti i “Servizi al cittadino” (ricariche telefoniche, pagamento utenze, MAV, RAV, ecc.).

I servizi al cittadino, dunque, non solo completano l’offerta che il PVR può avere, ma aumentano notevolmente l’indotto nel locale del PVR di riferimento.

Ma ci sono ancora altri vantaggi per essere un PVR: questo servizio, ad esempio, consente di guadagnare anche in modo “passivo”, ossia, anche durante gli orari di chiusura della propria attività fisica; non vi sono vincoli territoriali, vincoli di orari o limitazioni legate a quei luoghi cosiddetti “sensibili”… Dunque, una “evoluzione” nel rispetto delle regole (e della legge), ancorché avvalorate da altrettanta professionalità e… al passo coi tempi!”, conclude Bodini.

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