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(Jamma)  – Successo alla Questura di Ancona per l’incontro dal titolo ‘Giocare Consapevolmente’, organizzato oggi, martedì 20 dicembre, alla Sala Albanese di via Gervasoni, 19.

A introdurre i lavori è stata la dottoressa Agata Cabino dirigente della Divisione Pasi della Questura Ancona, che ha illustrato il processo autorizzativo che sta dietro al rilascio delle autorizzazioni di politica per l’esercizio dei giochi: “Rilasciamo una licenza ex articolo 86 e 88 del Testo unico di Pubblica sicurezza e facciamo in modo che i titolari di licenze di gioco abbiamo tutti i requisiti e presupposti per operare: devono essere persone impeccabili, esenti da pregiudizi penali, debbono essere ‘puliti in ogni senso’. Così anche per i preposti, ovvero i soggetti che sostituiscono il titolare in queste attività, anche loro devono avere gli stessi requisiti. Facciamo controlli periodici nelle sale, soprattutto per far sì che non ci sia la presenza di minori”.

L’incontro ha voluto approfondire la conoscenza di un settore oltremodo complesso come quello dei giochi, rispetto al quale si registra un’attenzione sempre crescente dal punto di vista amministrativo ed istituzionale, anche in virtù degli importanti risvolti in termini economici, sociali e sanitari.

“Il preposto rappresenta ‘il paladino’ dei quattro interessi costituzionali: salute, diritto al risparmio, ordine pubblico e gettito erariale. Lo fa per conto dell’intera filiera e per conto dello Stato (Governo, Monopoli e legislatore), i quali hanno messo in atto un piano per attuarli”, afferma l’avvocato Geronimo Cardia, esperto di gioco e autore del libro ‘La questione territoriale’, intervenuto all’incontro. “Quando la Questura analizza le licenze vengono passati al vaglio i requisiti soggettivi degli operatori. Con la selezione dei preposti vengono in sostanza individuati i soggetti che per conto del comparto  assolvono a compiti istituzionali precisi. Tra questi, oggi abbiamo ripercorso quelli previsti dalla normativa antiriciclaggio che consentono la creazione e conservazione di un patrimonio informativo senza pari.
A questo punto si inserisce la “Questione Territoriale”, perché la Regione Marche sta adottando un regolamento con limiti orari e distanze limitative della distribuzione del gioco legale. Per questo ho pensato di condividere con il pubblico i contenuti delle circolari che il Ministero dell’Interno ha diramato alle Questure dei vari territori già interessati dalla normativa degli enti locali. Sono onorato di avere ricevuto l’invito in un contesto istituzionale di così importante livello. Per questo ringrazio il Questore, il Vice Questore e gli organizzatori. Devo dire che sono anche molto soddisfatto di come si sia poi sviluppato l’incontro di stamane, sia per affluenza che per l’attenzione verso le tematiche trattate. Sono convinto che l’operazione di condivisione culturale dei pilastri del funzionamento del gioco legale sia la vera arma per la individuazione delle soluzioni dei problemi che pure sono tanto sentiti”.

Per Paolo Gioacchini del Comitato di Presidenza AS.TRO, tra i promotori dell’incontro, “incontri di questo tipo sono sicuramente fondamentali per affrontare insieme una tematica complessa come quella del gioco. Questa potrebbe essere una occasione anche per altre questure di fare iniziative simili, dal carattere altamente informativo. È molto importante lavorare in team per far fronte alle varie problematiche che interessano il gioco. Spero quindi che un format come quello della Questura di Ancona possa ripetersi in altre questure”.

Tra i relatori al dibattito la psicologa Gloria Trapanese consulente psicologica FamilyMed Specialisti in salute; per l’evento sono arrivati i saluti del Vicario del Questore di Ancona, dottor Pasquale Barreca.
L’iniziativa è stata promossa ed organizzata dalle Rsu Cgil-Cisl-Uildella Questura di Ancona, in collaborazione con la Questura di Ancona.

 

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