Cosa c’entrano gli eSports con il gaming e in particolare con l’igaming? Poco, apparentemente, ma potrebbe presto essere una svolta per il fenomeno degli affiliati nelle scommesse tradizionali come nuovo mercato in espansione. Le opinioni sonlla questione sono al momento le più diverse, c’è un vero e proprio dibattito sul fatto che lo gli eSprts siano davvero uno sport e su quale potrebbe essere il potenziale in relazione all’igaming. Secondo una testata internazionale  le entrate per scommesse, sponsorizzazioni e pubblicità potrebbero raggiungere gli 800 milioni di dollari nel 2019. E’ un fenomeno destinato a crescere e, sopratutto, gli affiliati lo devono tenere d’occhio?

Cosa sono gli eSports?
Sebbene non sia prevista la ‘fisicità’, esiste un elemento competitivo che ha permesso di coniare il termine di eSports. Richiede individui o squadre che si confrontano in giochi come Call of Duty, Warcraft II, Heroes of Newerth e altri.

Ci sono anche tornei che si svolgono in tutto il mondo dove i fan possono sintonizzarsi sullo streaming live e guardare l’azione online. I premi per i vincitori sono piuttosto consistenti – e qualcuno oggi può anche permettersi di farlo come professione. Il concetto di giocare al videogioco contro altre persone non è nuovo – la gente lo fa da oltre 30 anni, ma con l’evolversi della tecnologia ed essendo possibile per le persone a connettersi l’un l’altro online,  la sua popolarità è cresciuta in modo esponenziale.

Le società igaming dovrebbero considerarlo una forma di business?
Dal momento che i premi disponibili nei tornei di eSports sono così sostanziosi è facile pensare che li si possa associarealle scommesse. Non è un segreto quanto sia oggi difficile per gli operatori catturare l’attenzione di un pubblico più giovane – e gli sport potrebbero essere un modo per aggirare questi ostacoli.

I millennial sono abituati a un’esperienza più innovativa e sopratutto canalizzata attraverso i social media. In quanto tale, l’industria dell’igaming nel suo insieme ha bisogno di trovare nuovi modi per coinvolgere i giovani. Con gli eSports, dove in genere la fascia di età interessata è di 18-30 anni, si creano molte più opportunità per gli operatori .

Cosa si può prevedere per il futuro?
Fino ad oggi alcun grandi operatori dell’industria online hanno lanciato canali di eSports attraverso i loro marchi. Betway, Skybet e Paddy Power sono stati tra i primi a salire a bordo. Ora ci sono operatori dedicati come Unikrn e altri che stanno conquistandosi ogni giorni di più quote di mercato. E’ facile pensare che a breve molti altri operatori cominceranno a guardare con interesse a questo mercato, certo è che non basterà pubblicare sul proprio sito una tabella di quote per entarre nel mercato. La strategia più diffusa è quella di cominciare a guardare ai  canali dei social media come Twitch,  ampiamente utilizzato dai fan di eSports e dai giocatori per vivere gli eventi in streaming. Slotsfighter ha recentemente collaborato con AskGamblers e ha creato una fantastica campagna proprio Twitch. Questo è il tipo di innovazione che sarà fondamentale per il successo di un sito di eSports.
Con gli eSports che continuano a crescere a un ritmo vertiginoso e con un enorme potenziale di scommesse, gli affiliati e gli operatori di igaming devono stare a guardare e prendere nota per capire come il fatto di entrare nel momento giusto si possa trasformare in una nuova fonte di ricavi.