«Il Consiglio di Stato nel decidere sulla cautelare ha dato ragione ai Monopoli ed al TAR sulla tempistica di presentazione del ricorso, questo esula però da tutte le imprecisioni comunicate dall’Amministrazione e dai torti subiti da EasyWorld.

È estremamente interessante vedere con quanta veemenza questa Amministrazione si barrichi dietro ad un cavillo giuridico che le permette di evitare una verità talmente palese che imbarazza.

La nostra guerra – si legge in un comunicato dell’azienda Easy World – non è finita, anzi è appena iniziata e non sarà terminata fino a quanto i responsabili dei torti che abbiamo subito non pagheranno legalmente.

Questo punto di arresto ci darà tempo per capire e per guardare attentamente quali misure adotteranno le stesse persone che contestano a noi un ritardo nel pagamento delle tasse, con coloro che hanno totalmente omesso di dichiarare i propri introiti e che oggi raccoglie dietro la parvenza di un differente managment (come se questo cancellasse di fatto il reato fiscale).

Vorremmo avere la fortuna di avere lo stesso trattamento di favore, ma evidentemente non tutti godiamo delle stesse agevolazioni.

Siamo convinti di essere nel giusto e dunque siamo pronti, una volta terminata questa guerra, a intraprendere un’azione legale per il risarcimento dei danni (a spese nostre) anche per tutti gli esercenti ed i padri di famiglia che oggi vivono questa situazione di disagio per colpe, non certo imputabili, alla società Easy World».

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