«Abbiamo ricevuto nella giornata di ieri – comunica la società Easy World – la difesa presentata da ADM al Consiglio di Stato il giorno 29, con rammarico abbiamo appreso che nonostante la Direzione del Monopolio fosse stata avvisata della querela per falso e diffamazione nei confronti di chi ha sancito arbitrariamente la fine di Easy World, non abbia modificato il proprio modus operandi.

Di seguito allegheremo alcuni stralci della loro accusa e le loro Pec che dimostrano palesemente l’opposto di quanto contestato.

Ciò che più ci fa riflettere e ci sconforta sta nel fatto che l’accanimento ingiustificato nei confronti della Easy World non abbia tenuto nemmeno conto del fatto che tante famiglie siano rimaste senza lavoro a causa di un atteggiamento assunto da ADM che sembra essere diventato un fatto personale condito da tanta voglia di protagonismo nonostante l’evidenza dei fatti.

Questo non fa onore a chi dovrebbe “con imparzialità” gestire la cosa pubblica.

Oggi siamo sotto processo noi e tutti quelli che rappresentiamo, ma domani se dovessimo dimostrare di avere ragione con la stessa forza chiederemo che questi dirigenti paghino legalmente per le loro scelte e che cedano le loro poltrone a chi ha voglia di lavorare in modo imparziale.

CON NOTA DEL 24 Aprile 2018 dichiarano:

Di seguito copia della distinta di pagamento:

P.S. per dover di cronaca ci giova precisare che le coordinate bancarie ci sono state fornite, dopo reiterate nostre richieste, solamente il 30/03/2018 cioè un giorno prima della scadenza del termine fissato per il pagamento della proroga onerosa (31/03/2018).
credito certificato in area riservata di 201.142,15 euro.
342.000,00 +201.142 ,15 =  543.142,15
CON NOTA DEL 3 Ottobre 2017 dichiarano:

1. Di seguito le distinte di pagamento relative all’imposta del primo quadrimestre 2017: A CUI VANNO AGGIUNTI CREDITI CERTIFICATI PRESENTI IN AREA RISERVATA DI EURO 80.000,00»

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