La Schedina non era un semplice gioco. Per Massimo Della Pergola, Fabio Jegher e Geo Molo, i tre giornalisti sportivi che il 3 settembre 1945 fondarono S.I.S.A.L. (Sport Italia Società a responsabilità Limitata), l’obiettivo era di stimolare lo sport e contribuire a ricostruire gli impianti sportivi danneggiati dal conflitto. Una vera e propria missione e una grande speranza, mentre l’Italia cercava di emergere dalle macerie della guerra e di ricostruirsi un futuro.

Sono passati molti anni da allora, ed il legame che unisce Sisal all’Italia e agli italiani è divenuto sempre più intenso e profondo. Una storia di luoghi, oggetti e simboli che appartengono a tutti: la ricevitoria, la schedina, il SuperEnalotto. Momenti ed emozioni che si rincorrono nel tempo, che si mescolano in un unico filo, lungo più di 70 anni.

Dal dopoguerra ad oggi, la ricostruzione del Paese è passata anche attraverso lo sport e il gioco: siamo orgogliosi – si legge in una nota SISAL – di averne scritto un piccolo capitolo, e celebriamo questo giorno speciale con Fondazione Giangiacomo Feltrinelli ricordando il progetto “Storie di Gioco”, nato con l’obiettivo di valorizzare la cultura dell’intrattenimento come strumento di aggregazione sociale.