Il deputato di Forza Italia Antonio Germanà è primo firmatario di due emendamenti al Dl Bilancio alla Commissione Bilancio della Camera con i quali si chiede un intervento a favore dei concessionari di scommesse ippiche. Si tratta di un intervento normativo il cui obiettivo è quello di consentire la chiusura dell’ingente contenzioso. Di seguito il testo integrale delle due proposte.

Articolo 80
Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
1-bis. Al fine dì consentire l’estinzione dell’ingente contenzioso pendente in materia, di evitare l’insorgenza di ulteriore contenzioso e conseguentemente, limitare l’esposizione finanziaria derivante da condanne al risarcimento del danno:
1) ai sensi dell’articolo 10, comma 5, del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16. convertito con modificazioni, data legge 26 aprile 2012. n. 44. così come risultante per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 275 del 20 novembre 2013. nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità, si procede alla ridefinizione delle condizioni economiche previste dalle convenzioni eccessive alle concessioni per il servizio di raccolta delle sconunesse ippiche mediante abolizione delle integrazioni delle quote di prelievo di cui all’articolo 12 del decreto
del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998. n. 169 relative agli ant dal 2006 al 2012:
2) il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, definiscono in via transattiva ogni questione di natura risarcitoria con le agenzie ippiche. o loro aventi causa, già titolari di concessioni per attività eli raccolta per conto dello Stato di gioco a totalizzatore e quota fissa ed altre scommesse di ippica nazionale ed internazionale, attenendosi ai seguenti criteri: ai concessionari o aventi causa è riconosciuto un importo a titolo di indennizzo risarcitono per il danno patrimoniale subito pari alla percentuale dell’1,90 per cento sul volume di incasso di ciascuna agenzia, con esclusione di interessi e rivalutazione monetaria, a decorrere dall’anno 2000 e per tutta la durata di esercizio della concessione; l’importo riconosciuto può essete compensato in caso di debenza di quote di prelievo risultanti dall’applicazione del punto
1 del presente comma e qualora il saldo della compensazione esprima un debito a carico dei concessionari o aventi causa, questo potrà essere rateizzato in un numero massimo di 72 rate mensili».
3) al fine di date immediata applicazione a quanto stabilito dal presente comma, il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari
e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli si coordineranno con l’Associazione di categoria dei concessionari o aventi causa maggionnente rappresentativa A.Gl.SCO.
1-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni dì cui al precedente conuna15-bù, nei limiti di 150 milioni di euro per l’anno 2019, si provvede mediante c mspondente riduzione del Fondo di
cui all’articolo 1 comma 200 della legge 23 clicemb 2014, n.190 come incrementato dal comma 2 dell’articolo 90.

Germanà, Prestigiacomo

Dopo il comma 1, aggiungere i seguenti:
“1-bis. Al fine di consentire l’estinzione dell’ingente contenzioso pendente in materia, di evitare l’insorgenza di ulteriore contenzioso e conseguentemente, limitare l’esposizione fmanziaria derivante da condanne al risarcimento del danno:
1) ai sensi dell’articolo 10, comma 5. del decreto-legge 2 marzo 2012, n. 16. convertito con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012. n. 44. così come risultante per effetto della sentenza della Corte Costituzionale n. 275 del 20 novembre 2013. nel rispetto dei principi di efficienza ed economicità, si procede alla ridefinizione delle condizioni economiche previste dalle convenzioni eccessive alle concessioni per il servizio di raccolta delle scommesse ippiche mediante abolizione delle integrazioni delle quote di prelievo di cui all’articolo 12 del decreto del Presidente della Repubblica 8 aprile 1998. n. 169 relative agli anni da12006 a12012:
2) il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli, definiscono in via transaniva ogni questione di natura risarcitoria con le agenzie ippiche, o loro aventi causa, già titolari di concessioni per attività di raccolta per conto dello Stato di gioco a totalizzatore e quota fissa ed altre scommesse di ippica nazionale ed internazionale, attenendosi ai seguenti criteri: ai concessionari o aventi causa è riconosciuto un importo a titolo di indennizzo risarcitorio per il danno patrimoniale subito pari alla percentuale dell’l .90 per cento sul volwne di incasso di ciascuna agenzia, con esclusione di interessi e rivalutazione monetaria, a decorrere dall’anno 2000 e per tutta la durala dì esercizio della concessione; l’importo riconosciuto può essere compensato in caso di debenza di quote di prelievo risultanti dall’applicazione del punto 1 del presente comma e qualora il saldo della compensazione esprima un debito a carico dei concessionari o aventi causa, questo «verrà messo a ruolo in cartella esattoriale con possibilità di rateizzazione fino a 72 mesi» oppure «potrà essere rateizzato in un numero massimo di 72 rate mensili».
3) al fine di dare immediata applicazione a quanto stabilito dal presente comma, il Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali e l’Agenzia delle dogane e dei Monopoli si coordineranno con l’Associazione di categoria dei concessionari o aventi causa maggiormente rappresentativa A.GI.SCO.
1-ter. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al precedente comma l 5-bis, nei limiti di 150 milioni di euro per l’anno 2019, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all’articolo 1 comma 200 della legge  23 dicembre 2014, n. 190 come incrementato dal comma 2 dell’articolo 90.

Germanà, Prestigiacomo, Occhiuto, Bartolozzi, Minardo, Pentangelo, Scoma, Siracusano, Sozzani

 

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