Le evoluzioni del cinema: dalla sala al panorama web

Il cinema è una delle arti più amate dagli italiani, fin dalle sue origini, risalenti al lontano 1885, quando i celebri fratelli Lumière proiettarono per la prima volta nella storia, davanti al pubblico, il proprio prodotto cinematografico.

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Da allora il cinema, seguendo ed essendo a propria volta influenzato dalle evoluzioni tecnologiche, ha iniziato a far parte in modo rilevante della vita quotidiana delle persone, in quanto la visione di un film in sala rappresenta un’esperienza unica nel suo genere, capace di intrecciare il risalto della dimensione artistica (specialmente nell’era degli effetti speciali) a una importante funzione sociale di condivisione dell’arte.

Nel tempo, come si è detto, l’attenzione intorno agli spettacoli cinematografici si è sempre più consolidata, dando origine a studi specifici – anche accademici – dedicati al settore, nonché a libri e riviste specializzati, programmi televisivi appositi, così come anche nel caso di siti web e di recensioni tematiche.

Per non parlare poi dell’indotto cinematografico dal punto di vista economico, che vanta cifre di tutto rispetto, come emerge dalle indagini in merito. Secondo le ultime ricerche di Confcommercio, nel suo rapporto “Misurazione dell’impatto socioeconomico che le sale cinematografiche e gli eventi culturali producono nell’economia dei territori”, infatti, cinema e teatro fanno registrare un ritorno economico allo stato di 4,7 miliardi di euro l’anno, suddivisi nei seguenti settori collegati:

  • Ogni euro in biglietti di ingresso genera 2 euro di spese extra, tra pasti e trasporti, oltre alle spese al botteghino
  • I consumi extra degli spettatori contribuiscono a una produzione aggiuntiva di 10,8 miliardi
  • Gli stessi consumi extra hanno generato quasi 100mila unità di lavoro in più nel comparto stesso, nell’ultimo periodo

Si tratta di un modo più ampio di vedere l’industria cinematografica da parte degli utenti, i quali amano anche i gadget specializzati (dalle t-shirt ai pupazzi, fino all’oggettistica più semplice) e tutto il mondo immaginifico che il cinema sa creare intorno a sé stesso.

Tale fenomeno è dimostrato dai festival e manifestazioni dedicati, in netto aumento, dai sempre maggiori cosplayer ispirati da personaggi dei film di successo, e dal consolidamento dell’unione tra cinema e mondo dei games, come è di recente accaduto al 72esimo Festival del Cinema di Cannes.

A quest’ultimo proposito, sono infatti numerosi i games e le slot ispirate al cinema, soprattutto per quanto riguarda i classici, da “Titanic” a “Iron Man”, da “Robin Hood” fino alla “Mummia”, passando per i cartoon come “Il Re Leone”, grazie alla slot “African Simba”. Si tratta dunque di un’offerta per gli amanti di tutti i generi cinematografici, che, grazie pure alle nuove app sviluppate dagli operatori, possono accedere anche ai giochi da casinò sul cellulare.

Un binomio inarrestabile insomma, quello tra il cinema e la tecnologia web, dagli esiti sempre più interattivi e sorprendenti, come nel caso di coloro che, ogni anno, puntano sul proprio film preferito in attesa di sapere i vincitori delle ambite statuette dell’Oscar.

Cinema, Internet e social network: un patto sempre più consolidato

Se i registi, nel tempo e nell’evoluzione del mezzo, a partire dai film in 3D, hanno dunque via via usato la tecnologia per produrre film sempre più vicini al gusto del grande pubblico e sempre più attrattivi – non a caso fioriscono, negli ultimi anni, i remake in chiave digitale di grandi classici come il già citato capolavoro Disney “Il Re Leone”, oppure “Dumbo”- , non mancano anche pellicole che hanno la funzione di indagare il complesso rapporto tra mondo del cinema e nuovi media: è il caso, ad esempio, di “I segreti della mente” di Hideo Nakata, così come anche di “The Social Network”, per la regia di David Fincher, oppure “Catfish”, firmato da Henry Joost e Ariel Schulman.

Proprio a proposito di social network non si può non fare cenno all’impatto che mezzi come Facebook, Instagram oppure YouTube hanno avuto sulla divulgazione dei prodotti cinematografici tra il grande pubblico: pare che addirittura Instagram sia divenuto, in taluni casi, addirittura un canale, da parte delle produzioni, per la scelta degli attori protagonisti delle pellicole, magari anche in base al numero dei follower.

E anche gli youtuber, gli influencer e i blogger di successo iniziano a diventare ospiti fissi a rassegne importanti, grazie al potere contrattuale derivante dai loro giudizi e dalle loro recensioni sulle ultime uscite in sala.