Presidente e CEO dell’Associazione Americana del gambling (AGA), Bill Miller, ha rilasciato una dichiarazione nella quale chiede la riduzione delle imposte sulle scommesse legali.

«Le accise e tasse federali riscosse sui libri di scommesse legali statunitensi – afferma Miller – hanno generato poche entrate significative per il Governo. Hanno invece messo businesses legittimi in svantaggio competitivo nei confronti del gambling illegale, dove gli operatori aggirano imposte e tasse sulle licenze. Anche se instituite negli anni 50 come strumento per frenare il gioco d’azzardo illegale, queste leggi federali antiquate ora danno un aiuto alle operazioni illegali.

Per assorbire il fardello superfluo di queste tasse, i bookmaker sono costretti ad offrire peggiori possibilità di vincita e svantaggi nei pagamenti, oppure a ridurre investimenti nella promozione di canali di scommesse. Inoltre, le imposte riducono le possibilità di occupazione nel settore, proprio in piena crisi Covid-19, un periodo in cui trovare posti di lavoro è di fondamentale importanza».