La Camera di Commercio Maltese Italiana, l’unica Camera di Commercio a Malta riconosciuta dal Governo Italiano, rappresentante di un’importante comunità imprenditoriale maltese e italiana, è stupefatta e si dissocia completamente dalle affermazioni pubblicate sui media nazionali e ricondotte al Ministro dell’Economia di Malta On. Silvio Schembri.

Secondo alcuni media il ministro dell’Economia Silvio Schembri avrebbe dichiarato che i cittadini dei paesi terzi che perdono il permesso di lavoro a causa dell’attuale ricaduta economica globale dovuta all’emergenza Coronavirus, dovranno tornare nei loro paesi di origine.

Il ministro avrebbe fatto riferimento una legge europea di vecchia data per i cittadini di paesi terzi, ma diverse persone, maltesi, cittadini dell’UE e cittadini di paesi terzi, lo hanno accusato di essere insensibile.

“Vorremmo ricordare al Ministro che tutti gli expats presenti a Malta hanno contribuito e contribuiscono,ogni giorno, con il loro lavoro al successo dell’economia maltese e al benessere di tutti. E inoltre, che i cittadini UE sono liberi di circolare e lavorare nei paesi europei senza la necessità di un permesso di soggiorno, l’idea di mandare i lavoratori nei loro paesi è in totale violazione della legislazione dell’Unione Europea.

A Malta ci sono migliaia di aziende di proprietà di expats e italiani, tra le aziende più importanti per volume di affari e numero di dipendenti sono di proprietà di stranieri e che negli ultimi anni hanno fatto ingenti investimenti sull’isola in vari settori tra gaming, industriale, technologico, bar, ristoranti ed altro e che hanno assunto e dato lavoro a migliaia di cittadini maltesi e stranieri, quest’ultimi hanno gli stessi diritti di un cittadino maltese in quanto tax payer.

In questo momento bisognerebbe pensare alla tutela della salute di tutti e non di dividerci, in quanto, come ripetono tutti, il coronavirus non fa distinzione tra nazionalità.

Siamo sicuri che le parole del ministro sono frutto di fraintendimento”, fanno sapere dalla Camera di Commercio Maltese Italiana.

Non sono mancate le reazioni di chi è a Malta per lavorare nel settore del gaming da remoto, settore che vale, secondo le stime del Governo, il 9% del PIL.