L’ultime ad aprire discoteche e sale giochi, come riferiscono i media in queste ore.

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E’ iniziata poco prima delle 20 la riunione della cabina di regia tra il premier Giuseppe Conte e i rappresentanti di Regioni ed enti locali. Per le Regioni ci sono Fontana, Bonaccini e Musumeci, per i Comuni Decaro, Raggi e Pella. Partecipano i ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza e il sottosegretario Riccardo Fraccaro.

Da 4 ipotesi riapertura imprese, per cittadini idea fasce età – Riaperture delle attività produttive, facendo attenzione all’impatto sulla tenuta dei territori sul piano sanitario. E, quanto ai cittadini, misure graduate anche sulle fasce d’età, con maggiore cautela per le persone anziane. Sarebbe questa l’ipotesi, in vista del 4 maggio, di cui si sarebbe discusso nelle riunioni del pomeriggio tra il premier Giuseppe Conte, diversi ministri tra cui Francesco Boccia, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli, e Vittorio Colao, collegato con altri due componenti della task force per la fase 2, Enrico Giovannini e Giuseppe Falco. Nulla di deciso e sui singoli punti si confrontano esigenze ed opinioni diverse, ma nell’incontro sarebbe emersa l’idea di partire con le attività produttive e procedere con più gradualità delle persone, che potranno uscire di casa per andare al lavoro. Dovrebbero riaprire i parchi ma dovrebbero esserci limitazioni per le persone anziane. Grande attenzione, anche nella fase della ripartenza, sarà posta sulla sanità, con la predisposizione di Covid Hospital e di luoghi per la quarantena dei positivi asintomatici, perché venga limitato il contagio- come riferisce l’ANSA.

La regione Emilia Romagna chiede al governo un piano per la ripresa delle filiere, fra cui automotive e automazione, moda, ceramica, nautica, offshore, per salvaguardare l’export. E poi edilizia e costruzioni, con riferimento ai cantieri delle opere pubbliche e dei comparti operativi collegati. Il tutto “garantendo ciò che serve per avere la massima sicurezza”.

Un bonus per aiutare le famiglie con figli. E’ questa, secondo quanto si apprende, una delle misure allo studio per il prossimo decreto di aprile, con gli interventi anti-Coronavirus a sostegno dell’economia. Sul tema ci sarebbe già una proposta del ministero della Famiglia: la stessa Elena Bonetti ne ha parlato più volte, puntando su un assegno mensile sulla falsariga dell’attuale bonus bebè ma è possibile, dati i limiti di risorse, che si possa partire con un intervento una tantum.

“La mia posizione è che il 4 maggio si possa aprire con le regole e con le garanzie scientifiche: si volesse fare un passo in più si potrebbe allentare da subito, in modo razionale, prudente e ragionato”. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia in merito alla fase 2 della ripartenza. L’idea è quella “di un ragionato programma di aperture per mettere in moto la macchina, scaldare i motori e poi andare a regime”, in un’ottica, comunque, “di messa in sicurezza”.

“La chiusura delle regioni è incompatibile con la ripresa economica e sociale che si basa sulla mobilità, semmai bisogna consentire spostamenti in modo graduale e per categorie”. Lo dice all’ANSA il vicepresidente della Conferenza delle Regioni e governatore della Liguria, Giovanni Toti a proposito dell’ipotesi, per l’inizio della Fase 2, di una chiusura temporanea dei confini delle regioni.