Codere, società multinazionale leader nel settore del gioco, ha annunciato oggi i suoi risultati del terzo trimestre e i risultati cumulati per i primi nove mesi dell’anno, approvati ieri dal suo Consiglio di amministrazione.

 

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  • L’EBITDA normalizzato del terzo trimestre ha raggiunto i 4,6 milioni grazie alla progressiva riapertura parziale delle proprie attività, lasciandosi alle spalle i 31 milioni negativi del secondo trimestre.
  • L’EBITDA accumulato a settembre ha raggiunto i 28,6 milioni, risentendo della riduzione dei proventi dovuta alle chiusure temporanee delle operazioni terrestri che ha interessato tutti i mercati della società.
  • Negli ultimi mesi la società ha completato con successo il proprio piano di rifinanziamento, con l’estensione della data di scadenza delle proprie obbligazioni fino al 2023 e l’ottenimento di ulteriore liquidità di 165 milioni di euro, che unitamente alla prima tranche di 85 milioni di euro (ricevuti a luglio) consentono all’azienda di far fronte all’impatto della pandemia.
  • Allo stato attuale, la società ha ripreso le attività in tutti i suoi mercati ad eccezione dell’Argentina e di alcune regioni del Messico, con un notevole recupero dei ricavi rispetto al 2019. La società prevede di aprire le restanti attività entro la fine dell’anno.

 

 

 

 

Il gruppo ha registrato nei primi nove mesi dell’anno ricavi operativi pari a 461 milioni di euro, il 56% in meno rispetto all’anno precedente, a seguito delle chiusure temporanee legate alla pandemia COVID-19, che hanno portato alla chiusura delle operazioni terrestri durante la maggior parte del secondo trimestre, con riapertura progressiva da giugno in Europa – dove sono attualmente in corso di attuazione nuove restrizioni – e per tutto il terzo trimestre in America Latina.

 

La società ha raggiunto un EBITDA normalizzato di 28,6 milioni nel cumulato dell’anno, l’88% in meno rispetto a quello conseguito nello stesso periodo dell’anno precedente, a causa delle chiusure menzionate, che hanno comportato perdite significative nel secondo trimestre. La compagnia torna a risultati positivi nel terzo trimestre grazie ai contributi di Spagna (11,4 milioni), Italia (5,1 milioni), Uruguay (4,2 milioni) e le attività online (2,7 milioni).

 

Nei primi nove mesi del 2020, la compagnia ha registrato una perdita di 240 milioni, rispetto ai 54 milioni di perdite registrate nello stesso periodo dell’anno precedente, come conseguenza dell’impatto della pandemia nei diversi mercati e della svalutazione delle valute latinoamericane nei confronti al dollaro e all’euro.

 

La società chiude il terzo trimestre con disponibilità liquide ed equivalenti per 120 milioni di euro rispetto ai 103 milioni di euro al 31 dicembre 2019, questo riflette, oltre ai finanziamenti aggiuntivi, il buon andamento della sua operatività dalla riapertura di Spagna, Italia e Uruguay.

 

Completato il processo di rifinanziamento nel mese di ottobre, e dopo il pagamento della cedola, la situazione di cassa della società si rafforza, attestandosi a 148 milioni di euro.

Allo stesso modo, in un contesto di massima conservazione della liquidità, gli investimenti in questo periodo si sono ridotti a 25 milioni, il 55% in meno del ​​2019, con 21 milioni destinati alla manutenzione e 4 milioni ai progetti di crescita.

 

In termini di capacità, al 30 settembre 2020 la compagnia contava 25.067 macchine operative, il 45% della sua capacità a fine 2019, anche se questo numero è aumentato notevolmente ad ottobre con ulteriori aperture in Messico, Colombia e Panama.