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(Jamma) – E’ Napoli la capitale italiana del gioco e delle scommesse. Nel capoluogo partenopeo sono infatti 1.250 le imprese attive nella gestione di slot machines e apparecchi a gettone che prevedono vincite in denaro e di altre attività legate a lotterie e scommesse.

Secondo un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano, il 7,5% in più rispetto al 2016 per una quota di mercato del 12% sul totale nazionale. In seconda posizione si piazza Roma con 863 aziende (con un boom del 17,6% rispetto all’anno precedente) seguita, al terzo posto, da Milano (440 imprese, il 6,8% in più del 2016). Tra le prime 10 province per presenza di imprese attive nel settore anche Bari, Salerno e Torino. E’ insomma un trend di crescita quello registrato dalle attività legate al gioco.

Un settore che a livello nazionale ha fatto segnare un’impennata nell’11% nel giro di un anno e del 48,2% nell’ultimo quinquennio. A fare registrare i ritmi di crescita più elevati Nuoro (+75% in un anno), Sassari (+50%) e Agrigento (+48%). In Lombardia, dove dal 2013 è in vigore una legge regionale antiludopatia, le imprese attive nel settore rappresentano circa un ottavo circa del totale italiano, per un quota di mercato dell’11,6%.

A livello regionale, riferisce ancora la Camera di Commercio del capoluogo, Milano è prima con 440 attività (+6,8% rispetto al 2016), seguita da Brescia, seconda con 179 (+22,6%) e da Bergamo che si piazza al terzo posto con 135 (+12,5%).

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