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(Jamma) “Possiamo confermare che è stata aperta una inchiesta” lo ha confermato il sostituto Denis Goeman, portavoce dell’ufficio del pubblico ministero di Bruxelles a proposito di una denuncia presentata dalla Federazione dei caffè in Belgio per le presunte violazioni delle disposizioni della legge del 7 maggio 1999 e del regio decreto 22 dicembre 2010, relativamente alla tutela dei giocatori, degli stabilimenti di gioco e dei giochi d’azzardo.

L’inchiesta penale promossa dall’ufficio del procuratore riguarda i terminali per le scommesse sportive virtuali. La federazione ha presentato una denuncia contro ignoti, anche se in Belgio opera attraverso le sue agenzie un solo operatore con diverse centinaia di questi giochi noti come BTG.

La denuncia di carattere penale, ha spiegato il legale della federazione, fa riferimento alla legge sulla protezione dei giocatori che prevede (per il funzionamento senza licenza di un gioco di fortuna) da  mesi a 5 anni di carcere e fino a € 650.000 di multa .

La legge belga, secondo la federazione degli esercenti,  non prevede la possibilità di utilizzare questi terminali e ritiene che almeno 35 milioni del loro fatturato venga oggi dirottato verso un operatore che non rispetta le regole. “Lo scopo della denuncia è quello di impedire una situazione discriminatoria e di ottenere il perseguimento dei responsabili da parte della giustizia penale ” dice il legale. L’operatore incriminato sostiene invece di aver ottenuto il permesso dalla Commissione dei Giochi.

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