A metà del mese di Marzo, nel mezzo della fase di lockdown che ha bloccato gran parte delle attività del Paese, la Redazione di Jamma ha avviato l’iniziativa per il Barometro Coronavirus.

Partecipa al Sondaggio di Maggio

Tramite il pulsante di seguito è possibile vedere le risposte che i lettori hanno dato alle domande del Barometro Coronavirus di Marzo e di Aprile.

Leggi i risultati del sondaggio di Marzo 2020

Leggi i risultati del sondaggio di Aprile 2020

Ad un campione dei lettori di Jamma.it sono state chieste informazioni sulle loro aziende e in particolare sul pagamento dei contributi per il personale dipendente e dell’IVA. Proprio mentre era in arrivo, per qualcuno, il Bonus di 600 euro. Agli operatori è stato chiesto anche se le loro aziende hanno aderito alla proposta del Governo comunicata con il Decreto Liquidità, quante hanno scaricato il modulo per la richiesta e quante hanno ottenuto il prestito. Tutte le risposte fornite per il Barometro sono consultabili sull’ultimo numero di Jamma Magazine.

Il campione dei lettori che ha partecipato è costituito da titolari di attività, amministratori e dipendenti di aziende del gioco pubblico attive per il 32,5% nel settore delle scommesse, per il 20,5% gestiscono sale Bingo o sale VLT, per il 28,9% distribuiscono apparecchi AWP.

Tipo di azienda

Più del 60% delle aziende ha fatto richiesta per la Cassa Integrazione in deroga, per il 7,2% è stata accettata. La maggior parte dei dipendenti del gioco pubblico non ha ricevuto retribuzione nel mese di Aprile (64,6%), non tutte le aziende (45,6%) hanno versato i contributi per i dipendenti relativi al mese di Marzo e solo il 30,1% del campione ha ricevuto il Bonus INPS.

Più della metà del campione ha ammesso di non avere liquidità (50,6%) sufficiente per il mese di Aprile.

Il 42% delle aziende non ha versato IVA alla scadenza del 16 Aprile ma il 53% ha pagato gli affitti di uffici e magazzini in uso per lo svolgimento dell’attività. Quasi il 90% ritiene necessaria una moratoria per i canoni d’affitto e solo il 42,7% è pronto a ripartire e dispone della liquidità necessaria per farlo.

Circa l’80% degli intervistati si attendono licenziamenti alla ripartenza dopo il periodo di lockdown, più della metà ipotizza il 30% di riduzione di personale.

Volume d'affari

Solo l’1,2% del campione ritiene che le aziende del gioco avranno profitti nel 2020, gli altri ipotizzano una riduzione del volume d’affari.

Il 78% degli operatori ha pagato le imposte dirette sui giochi (PREU, imposta scommesse, canone concessione, canone connessione) e la metà delle aziende ha pagato i fornitori.

Richiesta Fondo di Garanzia

Il 45% degli operatori ha presentato richiesta di finanziamento per il Fondo di Garanzia, il 60% degli operatori che gestiscono slot sono riusciti a prelevare i contanti negli hopper delle AWP e la maggior parte di loro deve ancora sostituire più del 60% degli apparecchi in esercizio.

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