baretta
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(Jamma) Pochi giorni ormai alla conclusione della campagna elettorale per le Elezioni 2018 e il confronto tra il candidato del Pd Pier Paolo Baretta, già sottosegretario al Mef, e la candidata M5S Micaela D’Aquino il confronto si fa rovente. “Che piacere sapere che la candidata D’Acquino esiste” esordisce il candidato PD per Rovigo.

“Sugli altri argomenti non si confronta e su questo dimostra di non conoscere (riferendosi al gioco d’azzardo e alla regolamentazione del settore, ndr). Dice la candidata 5 Stelle: “I fatti dove sono?”. Eccoli: il decreto che riduce del 35% le slot porta la mia firma; la proposta di dimezzare i punti gioco e di ridurre da 500 euro a 100 la giocata nelle Vlt; la riduzione della pubblicità; la qualificazione dell’offerta; lemisure per una maggior tutela dei minori sono tutte contenute nell’intesa che ho fatto con gli Enti locali. E i 5stelle cosa propongono? Di abolire il gioco legale – come se lo si facesse sparire per legge e la criminalità stesse a guardare – ma anche di tassarlo di più per finanziare altre loro proposte, come il reddito di cittadinanza. Abolire o tassare? Ecco un esempio di cosa significa confondere gli elettori” conclude Baretta.

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