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(Jamma) – Domenica la maggioranza degli svizzeri ha approvato la nuova legge federale sui giochi in denaro (LGD) con il 72,9% dei voti.

In una giornata caratterizzata anche dalla scarsa affluenza ai seggi (poco meno del 34%), è stato dunque rispettato l’esito prospettato dagli ultimi sondaggi. I più entusiasti nei confronti del testo sono stati i latini, ma in tutti i Cantoni la quota di favorevoli ha sfondato il 60%. Il record è stato registrato fra i vodesi (88,3%), davanti a neocastellani (85,3%) e ginevrini (83,9%).

Una delle principali novità introdotte dal testo è quella che permette alle case da gioco con sede in Svizzera di proporre, dopo aver ottenuto un’autorizzazione, un’offerta online con tanto di poker, black jack e roulette. Al contrario, viene impedito l’accesso a questo tipo di siti web stranieri, punto che aveva suscitato non poche condanne e visto come una sorta di primo passo verso la censura della rete da parte dello Stato, nonché come un colpo basso alla libertà economica.

Chi tenterà di raggiungere portali di giochi d’azzardo basati all’estero sarà dirottato su una pagina che informa a proposito dell’illegalità del servizio nella Confederazione. Un blocco che potrà in realtà essere aggirato piuttosto facilmente, ma che secondo i favorevoli fungerà comunque da deterrente.

Inoltre, la LGD mantiene i contributi – quasi un miliardo di franchi all’anno – destinati all’AVS e all’AI, nonché a scopi di utilità pubblica quali ad esempio sport e cultura. Anzi, stando alle stime, le novità introdotte permetteranno a queste entrate di aumentare annualmente fino a 300 milioni di franchi. Per quanto riguarda le vincite, la legge approvata oggi elimina qualsiasi tassazione per quelle inferiori al milione. A determinate condizioni, i Cantoni potranno dal canto loro dare il via libera a piccoli tornei di poker al di fuori delle case da gioco.

Secondo i favorevoli, il testo migliora e rafforza anche la protezione nei confronti dei giocatori e la prevenzione riguardo alle dipendenze, mentre per gli oppositori questo aspetto è stato trattato in modo insufficiente. A loro avviso, le principali rivendicazioni delle associazioni che si occupano della problematica sono state infatti ignorate.

I votanti hanno quindi confermato la politica condotta finora dal governo in materia di giochi d’azzardo. Lo sostiene il Consiglio federale, che ha quindi accolto con soddisfazione il risultato dello scrutinio.

«Les jeux sont faits», ha detto la consigliera federale Simonetta Sommaruga commentando l’approvazione della legge sui giochi in denaro. Il popolo ha confermato i principi iscritti nella Costituzione dal 2012. Le regole devono valere per tutti, indipendentemente dal fatto che si giochi sul computer di casa o in un casinò, ha aggiunto la ministra.

La legge dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2019. La consultazione sull’ordinanza di applicazione si concluderà venerdì, i dettagli quindi verranno decisi dopo aver analizzato le risposte. Quanto alla richiesta di sgravi subito avanzata dalla Federazione dei casinò, secondo la consigliera federale è decisamente prematuro discutere di questa eventualità.
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