La Malta Gaming Authority ha sottolineato che con l’entrata in vigore del nuovo Gaming Act il trattamento dei soggetti che in precedenza venivano definiti “intermediari” dovrà essere valutato alla luce delle Gaming Authorisations Regulations e della Gaming Authorisations and Compliance Directive.

“In particolare, l’articolo 28 della direttiva chiarisce che: laddove l’intermediario stipuli accordi contrattuali con i giocatori, non è più un intermediario ma, piuttosto, richiede una licenza B2C; laddove l’intermediario gestisca la registrazione così come i depositi e i prelievi dei giocatori si richiede anche una licenza B2C; laddove l’intermediario si occupi esclusivamente di una delle funzioni prima menzionate, ma non di entrambe, il servizio può essere classificato come una fornitura di materiale di gioco; laddove l’intermediario non faccia nulla di quanto sopra non si richiede l’approvazione dell’Autorità. Il rapporto contrattuale tra il licenziatario e la terza parte interessata può essere rivisto e valutato dall’MGA su richiesta su base ad hoc, supportata da un approccio basato sul rischio. È responsabilità del licenziatario assicurarsi che la categorizzazione della natura del fornitore di servizi sia corretta. Il licenziatario è tenuto a prendere in considerazione le indicazioni fornite nella politica di esternalizzazione della MGA nel concludere accordi contrattuali con tali terzi”.

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