Dottor Sandi, consultando il catalogo delle aste Anact, in programma il prossimo 27 settembre all’ippodromo La Maura di Milano, si vede una presenza importante dei puledri dell’allevamento Di Poggio. Quale il motivo di questa scelta e quali le aspettative?

“Quando ANACT ha reso nota la propria decisione di organizzare di nuovo, dopo 8 anni, le aste dei puledri abbiamo ritenuto che fosse doveroso (come allevatori italiani) e di nostro interesse partecipare all’asta con la nostra produzione che presenta tanti yearlings frutto degli incroci tra i migliori stalloni a livello internazionale e le nostre qualitative fattrici. Aspettative?  Quello che i potenziali compratori italiani ed esteri sappiano dare il giusto valore alle nostre proposte anche nella nuova vetrina e che la situazione attuale (in primis i pagamenti premi in fortissimo ritardo da parte del Mipaaf e poi anche gli acquisti fatti nell’asta appena tenuta) non influenzino negativamente i risultati delle aste ANACT”.

Su quali puledri vuole portare l’attenzione dei potenziali compratori?

“Abbiamo diversi soggetti a mio avviso molto interessanti, a partire da Elyas di Poggio un superbo incrocio tra lo stallone emergente Bar Hopping e mamma Nugget di Poggio da Varenne. Una figlia di Bar Hopping è appena passato sotto il martello del banditore a 90.000 euro. Un altro prodotto molto interessante è Eleanor di Poggio, una bellissima femmina di Trixton e Upland Kronos (il top price ITS è stato un maschio da Trixton!) così come Evoé di Poggio,un maschio da Maharajah e Princess America, mezzo fratello di Calypso di Poggio, recente vincitrice di una delle batterie delle Oaks. Ma poi ancora Eton di Poggio da Bold Eagle e Nuvola di Poggio o Edwin di Poggio da Southwind Franck e Venere di Poggio da Varenne. E come dimenticare Ermete di Poggio che ha un padre straordinario come Father Patrick ed una mamma super come Oui di Poggio? E le bellissime Eilish, Elora e Evalyn? Insomma, è difficile scegliere, credo abbiamo una offerta di alta qualità sia tra i maschi che tra le femmine con incroci sempre al top e morfologie di primissimo livello”.
Pensa sia un bene che ci siano due aste per i puledri trottatori italiane a breve distanza o ritiene che sarebbe bene trovare una soluzione per concentrare gli sforzi di tutti?

“So che prima di giungere a questa situazione c’erano stati diversi contatti tra Anact ed ITS che evidentemente non hanno portato ad un accordo. Anact ha il dovere statutario nei confronti degli allevatori associati di effettuare un’asta per permettere a tutti i propri associati di poter vendere al meglio i propri prodotti. ITS dal canto suo è una società specializzata nell’organizzazione di aste ed ha dato prova della propria capacità. A mio parere, finite le aste 2021, Anact e ITS dovrebbero sedersi intorno ad un tavolo e studiare fino in fondo come rendere più forte e vincente il trotto italiano, unendo le forze, sotto il marchio vincente ed istituzionale dell’ANACT. Sono certo che tutti gli allevatori, sia quelli più vicini ad ITS che quelli che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa di ANACT, sarebbero molto contenti di una soluzione come questa! In fondo, sono gli allevatori ed i loro prodotti che fanno il successo delle aste e chiedono solo di avere una macchina ben organizzata che lavori per loro!”