Riportiamo di seguito il decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali riguardante la cessione, in via provvisoria e sperimentale, del segnale televisivo e dei diritti di immagine delle corse di cavalli italiane a società che raccolgono scommesse fuori del territorio nazionale:

Art. 1
(Cessione del segnale televisivo e dei diritti di immagine)

1. Per le motivazioni indicate in premessa che qui si intendono integralmente richiamate, il Ministero, ai sensi del combinato disposto dell’articolo 13 del d.P.R. 8 aprile 1998, n. 169, degli articoli 1, 3 e 4 del Decreto del Ministro delle comunicazioni 16 dicembre 1999 e della delibera del Consiglio di Amministrazione U.N.I.R.E. n. 195 del 5 marzo 2010, dispone l’avvio di una fase sperimentale di commercializzazione delle immagini delle corse italiane a società che raccolgono scommesse fuori del territorio nazionale. Tale fase sperimentale durerà sino al 30.06.2023.

2. Il Ministero, quale titolare esclusivo del diritto di utilizzo del segnale televisivo, cede – ai soli fini dell’eventuale vendita al di fuori del territorio nazionale – l’utilizzo del segnale televisivo, relativo alle corse che si svolgono negli ippodromi, alle Società di corse (di seguito Società) che avanzano specifica richiesta e sono in possesso della strumentazione e della capacità organizzativa idonea a consentire una efficace gestione.

3. I diritti di immagine delle corse italiane sono di esclusiva competenza del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, che ne consente l’utilizzo alla Società ai fini della loro commercializzazione al di fuori del territorio nazionale, ai sensi degli articoli 2 e 3 del presente decreto.

Articolo 2
(Commercializzazione delle immagini delle riprese delle corse a società estere)

1. La Società può effettuare, in nome e per conto del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali, la commercializzazione delle immagini delle corse che si svolgono nell’ippodromo in favore di società che raccolgono le scommesse al di fuori del territorio italiano e in possesso di tutte le abilitazioni necessarie per la raccolta negli Stati in cui avviene.

2. La Società garantisce che l’utilizzo del segnale televisivo delle corse che si svolgono nell’ippodromo avverrà esclusivamente ai fini della raccolta delle scommesse – in qualunque modalità effettuata – al di fuori del territorio nazionale.

3. La Società garantisce che l’offerta di scommesse da parte delle società cessionarie escluderà i consumatori residenti in Italia.

4. La Società potrà cedere l’utilizzazione delle immagini delle corse a società i cui rappresentanti non abbiano subito condanne, anche non definitive, in Italia per i reati previsti dall’art.4 della legge 13 dicembre 1989, n.401.

5. Il valore complessivo di ciascun contratto di commercializzazione stipulato dalla Società non può essere superiore a € 150.000, al netto dell’IVA.

6. I singoli contratti sono stipulati dalla Società in forma scritta secondo lo schema allegato al presente decreto.

7. Gli introiti derivanti dall’attività di commercializzazione delle immagini televisive presso Enti o società di betting estere posta in essere dalla Società confluiranno sul capitolo di entrata del bilancio dello Stato n. 2597 al netto della remunerazione alla Società, per gli importi di spettanza, secondo quanto stabilito dall’articolo 3.

8. La Società deve effettuare, entro 10 giorni dal ricevimento dei pagamenti da parte delle società di betting, in relazione al singolo contratto, apposito bonifico bancario. Oltre al bonifico, la Società è tenuta ad inviare al Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, tutta la documentazione relativa al contratto cui il bonifico bancario si riferisce, compresa quella comprovante l’avvenuto pagamento da parte dell’Ente o della società di betting.

Articolo 3
(Remunerazione del servizio di commercializzazione delle corse)

1. Il servizio di commercializzazione all’estero delle immagini delle riprese delle corse è remunerato, alla Società, in una percentuale del 40 per cento del volume degli introiti della commercializzazione delle immagini delle riprese delle corse effettuata all’estero.

2. L’attività di cui al comma 1 può essere svolta sino al termine del periodo sperimentale, e fino al conseguimento di una remunerazione complessiva, calcolata nella percentuale del volume degli introiti di commercializzazione ai sensi del predetto comma 1, non superiore a € 150.000, al netto dell’IVA.

3. Entro 30 giorni dall’invio della documentazione di cui all’articolo 2, il Ministero provvede ad erogare alla Società quanto alla medesima spettante, previa verifica della completezza della documentazione inviata.

4. La cessione del segnale e l’autorizzazione allo svolgimento delle attività di commercializzazione non comporterà nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica, dal momento che la remunerazione del servizio di commercializzazione prestato dalle società di corse sarà determinato in una percentuale del volume complessivo di commercializzazioni realizzato.

Articolo 4
(Trattamento dei dati personali)

1. I singoli contratti di commercializzazione sono stipulati in osservanza della normativa sulla tutela dei dati personali di cui al decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e al Regolamento UE 2016/679 (GDPR)”.

Scarica il decreto integrale del Mipaaf e lo schema di contratto corse.

Articolo precedenteTabaccai, Daniele Coriddi nuovo presidente della UIT di Roma
Articolo successivoMinenna (Agenzia Dogane e Monopoli): “Il Totocalcio? Sembrava un prodotto finito, siamo a un 30% in più”