minoccheri
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(Jamma) – Gli associati AS.TRO che hanno aderito alla definizione agevolata delle cartelle esattoriali hanno tempo fino a lunedì 2 ottobre per versare la seconda rata.

Così scrive il dott. Marco Minoccheri, consulente fiscale AS.TRO e prosegue:
“Una scadenza importante, poiché il mancato adempimento nel termine comporta la decadenza dai benefici della rottamazione. L’Agenzia delle entrate-Riscossione, con un comunicato stampa, ricorda come e dove pagare.

Tra i bollettini “Rav”, che ciascun interessato ha ricevuto in numero pari alle rate scelte con l’istanza di adesione quello da prendere in considerazione è lo stampato che riporta la scadenza del 30 settembre (quella naturale, che però quest’anno capita di sabato e, dunque, il termine per il secondo appuntamento con la rottamazione slitta al primo giorno lavorativo successivo, e quindi il 2 ottobre).

Pertanto è possibile procedere al versamento:

– dal sito di Agenzia delle entrate-Riscossione, attraverso l’App “Equiclick”, collegandosi alla sezione pagamenti e inserendo il proprio codice fiscale, il codice Rav riportato nel bollettino e l’importo. A questo punto si potrà scegliere tra molteplici operatori (banche, Poste e altri istituti di pagamento), che mettono a disposizione diverse modalità di pagamento

– presso gli sportelli bancari e gli uffici postali, con carta di credito o prepagata; bancomat; banco-Posta; in contanti (se l’importo è inferiore a 3mila euro), in addebito sul conto corrente (se ci si rivolge alla propria filiale)

– tramite internet banking e gli sportelli bancomat, utilizzando il servizio per il pagamento dei Rav (basta solo inserire il numero del bollettino)

– dai tabaccai convenzionati con Banca 5 Spa e nei punti vendita Sisal e Lottomatica (qui si può pagare in contanti (fino a mille euro), con il bancomat o con la carta di credito (fino a 5mila euro dai tabaccai e fino a 1.500 euro nei punti Sisal e Lottomatica).

– presso gli sportelli dell’Agenzia delle entrate-Riscossione (in tal caso il bollettino Rav non è necessario, basta il codice fiscale e si può versare con carte di credito o prepagate, bancomat e nelle casse abilitate con assegni circolari, assegni postali vidimati, vaglia cambiari emessi dalla Banca d’Italia e assegni di conto corrente bancario e postale, nel limite di 20 mila euro, intestati all’ordine dell’Agenzia delle entrate-Riscossione).
Anche qui è ammesso il pagamento in contanti per importi sotto i 3 mila euro”.

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