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(Jamma) – Ricordiamo ai nostri associati che c’è tempo fino al 15 maggio per aderire alla nuova definizione agevolata prevista dal D.L. 148/2017. Si ricorda che attraverso questo sistema, i contribuenti potranno corrispondere la sola imposta residua eventualmente dovuta, senza cioè versare le sanzioni e gli interessi di mora. Unica eccezione: le multe stradali, per le quali si verserà la sola sanzione senza pagare gli interessi di mora e le maggiorazioni previste dalla legge.

Possono accedere alla definizione agevolata i contribuenti i cui debiti sono stati affidati all’Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 30 settembre 2017. Si ricorda, però, che non possono aderire alla presente definizione i contribuenti che non hanno provveduto al pagamento delle somme risultanti dalla (precedente) domanda di adesione presentata ai sensi del D.L. n. 193/2016 entro le scadenze previste.

Al contrario, possono accedere alla “nuova” rottamazione i contribuenti non ammessi alla precedente definizione agevolata perché non in regola con i pagamenti delle rate scadute al 31 dicembre 2016, dovute a seguito di un piano di rateazione al 24 ottobre 2016.

I contribuenti possono accedere alla definizione agevolata inviando il modulo DA 2000/17:
– attraverso il servizio online “Fai D.A. te”, cioè il servizio presente nell’area pubblica e nell’area riservata che si trova sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
– utilizzando la propria PEC (qualora ovviamente si possieda una casella di posta elettronica certificata) trasmettendo il modulo agli indirizzi PEC di Agenzia entrate-Riscossione riportati sul modulo stesso ovvero sul relativo portale web;
– delegando un intermediario abilitato;
– presso gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione compilato e firmato.

Ai contribuenti che intendono aderire alla definizione agevolata va innanzitutto consigliato di utilizzare l’apposito prospetto informativo per chiedere i carichi “definibili” e quelli “non definibili” sulla base delle informazioni comunicate dagli enti creditori all’Amministrazione finanziaria. La richiesta può essere effettuata sia nell’area libera del portale messo a disposizione dei contribuenti sia nell’area riservata. A tal fine, è bene ricordare che i contribuenti dovrebbero aver ricevuto per posta ordinaria la comunicazione da parte di Agenzia entrate-Riscossione in cui sono riepilogati i carichi affidati entro il 30 settembre 2017 dagli enti creditori per i quali non risulta ancora notificata la relativa cartella.

Inoltre, sotto il profilo strettamente informativo, va anche ricordato che Agenzia entrate-Riscossione ha messo a disposizione dei contribuenti:
– una pagina del proprio sito internet dedicata alla definizione agevolata dove è anche possibile consultare la guida alla compilazione del modulo di domanda di adesione e le risposte alle domande più frequenti (faq);
– il numero unico 06.0101 per ricevere assistenza in materia di definizione agevolata. L’assistenza è fornita tutti i giorni 24 ore su 24 in modo automatizzato oppure soltanto dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18, con un operatore;
– il canale YouTube di Agenzia delle entrate-Riscossione dove è possibile consultare il tutorial dedicato alla definizione agevolata.

Il modello DA 2000/17, disponibile sul portale di Agenzia delle entrate-Riscossione, è semplice e intuitivo; suddiviso in sezioni, consente di aderire alla definizione agevolata.

Il modello è suddiviso in sezioni. Nella prima parte occorre indicare i dati anagrafici del dichiarante, ovvero l’intestatario delle somme per le quali si richiede la definizione agevolata, e l’indirizzo, con eventuale domiciliatario, presso cui verrà inviata la comunicazione delle somme dovute. In alternativa, si può indicare l’indirizzo di posta elettronica certificata.

Il secondo riquadro è riservato alle cartelle e agli avvisi che si vogliono “rottamare”. È necessario, quindi, riportare l’elenco riepilogativo oppure specificare il numero dei singoli atti da definire. Andando più nel dettaglio: se si tratta di una cartella, bisogna indicarne il numero; se si tratta di un avviso di accertamento esecutivo dell’Agenzia delle entrate, è necessario inserire il numero del “riferimento interno”, che si trova sulla relativa comunicazione di presa in carico; se, invece, si tratta di un avviso di addebito ricevuto dall’Inps, basta indicare il numero dell’atto.

La sezione successiva presente nel modulo, riferita all’identificativo del carico, deve essere compilata solo se si vuole aderire alla rottamazione esclusivamente per alcuni dei debiti contenuti nelle cartelle di pagamento indicate nel precedente riquadro. In tal caso, dopo aver richiamato il numero progressivo della cartella di pagamento, occorre indicare gli estremi dei ruoli che si intendono rottamare, reperibili nella sezione “Dettaglio degli importi dovuti fornito dall’Ente che ha emesso il ruolo”, presente nella cartella di pagamento.

Nell’eventualità si scelga, invece, di definire solo alcuni dei debiti contenuti nei ruoli della cartella di pagamento occorrerà riportare il relativo numero di riferimento, desumibile alla voce “Estremi dell’atto” della sezione “Dati identificativi” della medesima cartella.

La “rottamazione” consente anche di scegliere in quante rate pagare le somme dovute. Nel modulo occorre, quindi, barrare la soluzione preferita tra quelle previste dalla legge.
Il modello DA 2000/17 prevede, inoltre, che si dichiari la presenza o meno di giudizi pendenti relativi alle somme oggetto della dichiarazione di adesione (nel caso di giudizi pendenti, è necessario assumere l’impegno a rinunciarvi).

Infine, se la dichiarazione è presentata da un legale rappresentante, deve essere compilata anche la dichiarazione sostitutiva di certificazione. Sul sito di Agenzia delle entrate-Riscossione è disponibile la Guida completa alla compilazione del Modello. Una volta compilato, il modello deve essere inviato come specificato nella prima parte dell’articolo, insieme al documento di identità, tramite posta elettronica certificata alla Direzione regionale dell’Agenzia delle entrate-Riscossione di riferimento (l’elenco è reperibile alla pagina 4 del modulo e in un’apposita sezione del portale) oppure consegnato agli sportelli presenti sul territorio nazionale (Sicilia esclusa). Per la consegna presso lo sportello, è possibile incaricare una persona di fiducia: in tal caso, è necessario compilare l’apposita delega, fornendo i dati anagrafici e la copia del documento di identità del delegante e del delegato.

Dott. Marco Minoccheri (Consulente Fiscale AsTro)

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