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Risulta assoggettabile ad IVA, con applicazione dell’aliquota ordinaria, la remunerazione del Supervisor che si impegna a svolgere, in favore di una società concessionaria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi, un’attività avente finalità divulgativa, promozionale e organizzativa dei giochi a distanza offerti per mezzo dei Punti di commercializzazione (PVR) e caratterizzata da una serie ampia e articolata di prestazioni. Con risposta a interpello n. 89 del 2018, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che tale attività si concretizza in una prestazione che solo in via mediata e indiretta può correlarsi alla conclusione dei contratti di conto di gioco, che sono, invece, esenti da IVA.

L’interpello in sintesi

Una società concessionaria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per l’esercizio e la raccolta a distanza dei giochi intende assumere una figura professionale “supervisor” affidandogli un mandato alla conclusione di contratti di conto di gioco, esenti da IVA ai sensi dei numeri 6) e 7) dell’art. 10, comma 1, D.P.R. n. 633/1972.

La società ritiene che la remunerazione spettante a detto lavoratore, sia esente da IVA, in quanto la complessiva attività svolta ricade nell’ambito applicativo del punto 9) della medesima disposizione, con conseguente esenzione da imposta. Di diversa opinione è invece la posizione dell’AdE espressa nell’interpello che invece sancisce che: l’attività che il Supervisor si impegna a svolgere in favore della società concessionaria, avente finalità divulgativa, promozionale e organizzativa dei giochi a distanza offerti dalla società concessionaria per mezzo dei Punti di commercializzazione (PVR) e caratterizzata da una serie ampia e articolata di prestazioni (tra cui l’organizzazione e il supporto dei punti di commercializzazione e il raccordo tra gli stessi punti e Alfa, la verifica dell’utilizzo del materiale promozionale da parte dei punti di commercializzazione e la formazione dei titolari dei predetti punti e del personale ad essi preposto) concretizza una prestazione che solo in via mediata e indiretta può correlarsi alla conclusione dei contratti di conto di gioco e, perciò, la relativa remunerazione risulta assoggettabile ad Iva con applicazione dell’aliquota ordinaria.

Dott. Marco Minoccheri (Consulente Fiscale AsTro)

Scarica l’interpello sul seguente link:

https://www.agenziaentrate.gov.it/wps/file/nsilib/nsi/normativa+e+prassi/risposte+agli+interpelli/interpelli/archivio+interpelli/interpelli+2018/dicembre+2018+interpelli/interpello+89+2018/Risposta+n+89+del+2018.pdf

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