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(Jamma) Sono 123 le nuove partite Iva avviate nello scorso mese di maggio. E’ quanto rileva l’Osservatorio Partite Iva del Mef evidenziando un decremento del 21,78% rispetto al mese precedente e del 7,89% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Complessivamente nei primi cinque mesi del 2017 sono state aperte 575 nuove Partite Iva .

Più contenuta la flessione a livello generale: -2,9% rispetto al 2016.

La distribuzione per natura giuridica delle aperture di partite IVA mostra che la quota relativa alle persone fisiche è pari al 70,6% del totale, la quota delle società di capitali è pari al 24,2%, la quota relativa alle società di persone si attesta al 4,5%. Riguardo alla ripartizione territoriale, il 41,3% delle nuove aperture è localizzato al Nord, il 22% al Centro ed il 36,6% al Sud ed Isole.

La classificazione per settore produttivo evidenzia, come di consueto, che il commercio registra il maggior numero di aperture di partite Iva (20,5% del totale), seguito dalle attività professionali (13,9%) e dall’agricoltura (12,9%).

Relativamente alle persone fisiche, la ripartizione per sesso è sostanzialmente stabile, con il 61,8% delle partite Iva aperte da soggetti di sesso maschile. Circa il 46% delle aperture è attribuibile ai giovani fino a 35 anni di età e il 33% a soggetti tra 36 e 50 anni. Rispetto al maggio dello scorso anno emerge una flessione di aperture in tutte le classi di età, più significativa nella classe tra 36 e 50 anni (-7,4%). Il 17,1% di chi ha avviato una partita Iva a maggio risulta nato all’estero.

Nel mese in esame 16.355 soggetti hanno aderito al nuovo regime forfetario (il 35,2% del totale delle nuove aperture), con un aumento del 6,4% in confronto al corrispondente mese dell’anno scorso.

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