“Nel periodo gennaio-aprile 2021, le entrate tributarie erariali accertate in base al criterio della competenza giuridica ammontano a 133.816 milioni di euro, con un aumento di 10.086 milioni di euro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (+8,2%). Le entrate totali ammontano a 133.816 milioni di euro (+10.086 milioni di euro, pari a +8,2%). Le imposte dirette si attestano a 74.912 milioni di euro (+3.225 milioni di euro, pari a +4,5%) e le imposte indirette risultano pari a 58.904 milioni di euro (+6.861 milioni di euro, pari a +13,2%)”. E’ quanto comunica il Mef.

E ancora: “Le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 3.547 milioni di euro (+193 milioni di euro, pari a +5,8%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 3.355 milioni di euro (+159 milioni di euro, pari a +5,0%)”.

Inoltre: “Si sottolinea che il confronto tra il primo quadrimestre dell’anno corrente e quello del corrispondente periodo del 2020 presenta evidenti caratteri di disomogeneità: infatti i primi due mesi dell’anno scorso non erano stati ancora interessati dai riflessi sulle entrate tributarie delle misure economiche e sociali adottate dal governo per fronteggiare l’emergenza sanitaria; l’11 marzo 2020 veniva introdotto in tutto il territorio nazionale il lockdown – durato sostanzialmente sino al 4 maggio 2020 – e, in aprile, il Decreto Legge 8 aprile 2020 n. 23 aveva sospeso i versamenti tributari e contributivi per i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, con domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio dello Stato. La sospensione aveva interessato i versamenti in autoliquidazione relativi alle ritenute alla fonte, alle trattenute relative all’addizionale regionale e comunale, all’imposta sul valore aggiunto per i mesi di aprile e di maggio 2020 e, sempre per gli stessi mesi, i termini dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Infine i provvedimenti legislativi che contengono misure in materia di sospensione e proroga di versamenti di tributi erariali emanati nel corso dell’ultimo trimestre del 2020 hanno influenzato anche il gettito relativo ai primi quattro mesi del 2021, modificando il consueto profilo temporale dei versamenti delle imposte (si ricorda che con la Legge 18 dicembre 2020, n. 176 di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, c.d. decreto ristori, sono state recepite in unico provvedimento tutte le disposizioni previste anche dal decreto-legge 9 novembre 2020 n. 149 c.d. ristori bis, dal decreto- legge 23 novembre 2020, n. 154 c.d. ristori ter, e dal decreto-legge 30 novembre 2020, n. 157 c.d. ristori quater, che, conseguentemente, sono stati abrogati)”.