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Superano i 5,2 miliardi di euro (competenze + residui) gli incassi per entrate del bilancio dello Stato da lotto, lotterie ed altre attività di gioco nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 31 agosto 2018. E’ quanto rende noto il Conto Riassuntivo del Tesoro alla voce ‘Categoria V’.

Nel dettaglio, 3,99 miliardi provengono dal Preu applicato su Slot e Vlt, 816,1 milioni dai proventi del lotto, 192,7 milioni da altri proventi delle attività di gioco, 103,8 milioni come quota del 40 per cento dell’imposta unica sui giochi di abilità e sui concorsi pronostici, oltre 40,2 milioni come Diritto fisso erariale sui concorsi pronostici e 61,3 milioni da altre entrate.

A questi 5,2 miliardi si aggiungono poi, per quanto riguarda la Categoria VII – Proventi di servizi pubblici minori (sempre competenze + residui), 3,1 milioni derivanti dal versamento di somme da parte dei concessionari di gioco praticato mediante apparecchi di cui all’articolo 110, c. 6, t.u. di cui al r. d. 18 giugno 1931, n. 773, 877,3 milioni dalle lotterie istantanee, 1,44 miliardi dal gioco del bingo, 320,2 milioni dai canoni di concessione per la gestione della rete telematica relativa agli apparecchi da divertimento ed intrattenimento e infine 298,3 milioni dalla tassa della fortuna sul Lotto.

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