L’appuntamento è per i contribuenti che non hanno anticipato la trasmissione entro il 1° marzo

Il 30 aprile scade il termine per  la presentazione, in modalità telematica, all’Agenzia delle Entrate della dichiarazione Iva relativa al 2020. L’appuntamento riguarda i contribuenti che non hanno anticipato la trasmissione entro il 1° marzo 2021, comunicando nel quadro VP della dichiarazione le liquidazioni periodiche Iva del quarto trimestre 2020.

A darne notizia è FiscoOggi, il giornale on line delle Entrate che spiega: “nel caso di opzione per il regime Iva per cassa il lavoratore autonomo può posticipare il versamento dell’imposta sulle cessioni di beni e le prestazioni di servizi, dal momento di effettuazione dell’operazione a quello dell’incasso. L’opzione, manifestata tramite comportamento del contribuente, deve essere poi comunicata nel quadro VO della dichiarazione Iva per l’anno di prima applicazione e produce un vincolo di almeno tre anni, salvo il superamento dei 2milioni di euro, circostanza che comporta l’uscita dal regime. Trascorso il periodo minimo di permanenza l’opzione Iva per cassa resta valida per ciascun anno successivo, salva la possibilità di revoca, da effettuare con le stesse modalità dell’adesione”.

“Nei casi di esonero dall’Iva 2021 (relativa al 2020)  – conclude FiscoOggi – il quadro VO dovrà essere trasmesso in allegato a “Redditi 2021” entro il 30 novembre 2021 se la dichiarazione è inviata in modalità telematica. Il quadro VO interessa anche i forfetari, sia quelli che scelgono di aderire a tale regime sia quelli, invece, che provengono dal forfetario e optano per l’ordinario. In quest’ultimo caso dovranno barrare la casella 1 del rigo VO33”.