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(Jamma) – Nel quarto trimestre del 2017, il numero dei ricorsi definiti nelle Commissioni tributarie provinciali (50.750) risulta superiore al numero dei ricorsi pervenuti (35.975). La pendenza registrata al 31 dicembre 2017 è pari a 263.117 ricorsi ed è in costante
diminuzione: -5,32% rispetto al 30 settembre 2017 (pari a -14.775 ricorsi) e -17,11%
rispetto all’inizio dell’anno (pari a -54.317 ricorsi). Analizzando il flusso incrementale per l’intero anno 2017, si osserva che i ricorsi pervenuti sono 148.516, in diminuzione del 9,40% (-15.415 ricorsi) rispetto al 2016; anche il confronto con il 2015 registra una diminuzione del 21,15% (-39.843 ricorsi). Analizzando il flusso delle decisioni per l’intero anno 2017, si riscontra una riduzione del 12,58% rispetto al volume prodotto nel 2016 (-29.197 ricorsi) e del 16,86% rispetto al 2015 (-41.139 ricorsi).

E’ quanto si legge nel rapporto trimestrale (ottobre-dicembre 2017) sul contenzioso tributario del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Per quanto riguarda nel dettaglio l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati 2.080 i ricorsi pervenuti e 2.110 quelli definiti.

Confrontando il numero dei ricorsi pervenuti nel quarto trimestre (35.975) con gli analoghi periodi del biennio precedente, si osserva una riduzione del flusso del contenzioso dell’1,97% rispetto al 2016 (-723 ricorsi), e del 21,36% rispetto al quarto trimestre del 2015 (-9.770 ricorsi). Il confronto tendenziale dei volumi trimestrali dei nuovi contenziosi presenta un andamento in costante diminuzione dal 1° trimestre del 2015.
Nel trimestre in esame, il 39,83% dei ricorsi presentati vede coinvolta come parte processuale l’Agenzia delle Entrate, seguono i ricorsi che coinvolgono l’AE-Riscossione con il 30,54% e gli Altri Enti con il 15,98%. Rispetto al quarto trimestre 2016, la diminuzione delle liti è imputabile soprattutto alla riduzione in termini assoluti del contenzioso verso Altri Enti (-1.392 ricorsi) e AE-Riscossione (-199 ricorsi); cresce invece il contenzioso contro i restanti soggetti impositori (Enti territoriali +333; Agenzia Entrate +366; Ag. Dogane/Monopoli +12).
Ricorsi pervenuti di valore inferiore/uguale a 20.000 euro
Confronto tendenziale trimestrale
Il numero di ricorsi di valore inferiore a 20.000 euro si riduce rispetto al quarto trimestre del 2016 (-9,20%). Il contenzioso in esame in cui è parte l’Agenzia delle Entrate, pari a 8.021 ricorsi, registra un decremento nel confronto tendenziale con il quarto trimestre 2016 (-11,66%, pari a -1.059 ricorsi). Anche il contenzioso contro l’AE-Riscossione, pari a 6.781 ricorsi diminuisce rispetto all’analogo trimestre del 2016 (-10,29%, pari a -778 ricorsi).
Si registra una riduzione anche nel contenzioso contro gli Altri Enti (-19,28%, pari a
-1.153 ricorsi) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (-8,02%, pari a -21 ricorsi), mentre cresce quello attivato nei confronti degli Enti territoriali (+12,31%, pari a +519 ricorsi).

Confronto tendenziale periodo gennaio-dicembre 2017
Analizzando il contenzioso fino a 20.000 euro nell’arco dell’intero anno 2017, si osserva una riduzione complessiva delle liti, pari all’11,52%, rispetto al precedente anno 2016. Osservando il dato tendenziale per singolo ente, si registra la riduzione del contenzioso contro l’Agenzia delle Entrate del 21,15% (-8.553 ricorsi), l’AE-Riscossione del 25,35% (-7.776 ricorsi) e gli Enti Territoriali dello 0,98% (-235 ricorsi), compensato in parte dall’incremento delle liti contro gli Altri Enti (+12,74%, pari a +2.775 ricorsi) e quello contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (+26,13%, pari a +226 ricorsi).
Ricorsi Definiti
Il numero dei ricorsi definiti nel trimestre in esame, pari a 50.750 ricorsi, è inferiore sia a quanto registrato nello stesso periodo del 2016 (-18,52%, pari a -11.536 ricorsi) che al volume del quarto trimestre del 2015 (-21,36%, pari a -13.788 ricorsi).
Gli Enti impositori che registrano la percentuale più alta di esiti completamente favorevoli risultano essere: l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli con il 60,53%, il cui valore economico costituisce il 31,30% del valore complessivo delle controversie contro lo stesso Ente; l’Agenzia delle Entrate con il 46,36%, il cui valore economico costituisce il 41,15% del valore complessivo delle controversie contro lo stesso Ente.
Analisi del contenzioso presso le Commissioni tributarie regionali
Nel quarto trimestre del 2017 il numero degli appelli definiti nelle Commissioni tributarie
regionali (n. 17.357) risulta superiore al numero degli appelli pervenuti (n. 16.157). La pendenza registrata al 31 dicembre 2017 è pari a 154.518 appelli, minore rispetto al 31 dicembre 2017 del -0,77% (-1.200 appelli) e in aumento del 2,67% rispetto al 31 dicembre 2016 (+4.012 appelli).
Analizzando il flusso incrementale degli appelli pervenuti nell’intero anno 2017, si registra una diminuzione sia rispetto al 2016 (-7,20% pari a -4.885 unità), sia rispetto al 2015 (-8,27% pari a -5.678 unità). L’analisi del flusso delle definizioni dall’inizio dell’anno registra, invece, una riduzione del 3,50% rispetto al volume del 2016 (-2.137 appelli) e una crescita dell’8,86% rispetto al 2015 (+4.803 appelli).
Per quanto riguarda nel dettaglio l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli sono stati 1.208 gli appelli pervenuti e 1.018 quelli definiti.
Appelli pervenuti
Il numero degli appelli presentati nel quarto trimestre 2017 (16.157) si riduce dell’11,06% rispetto all’analogo trimestre del 2016 (-2.009 appelli) e dell’11,92% rispetto al quarto trimestre del 2015 (-2.187 appelli). Nel periodo considerato il numero degli appelli presentati dai Contribuenti (50,76%, pari a 8.201 appelli) risulta superiore agli appelli presentati dagli Enti (49,24%, pari a 7.956 appelli). Rispetto agli anni precedenti, si conferma la tendenza del Contribuente a proporre appello più degli Uffici impositori.
Il 61,43% del totale degli appelli pervenuti nel trimestre in esame vede coinvolta l’Agenzia delle Entrate; seguono AE-Riscossione e gli Enti territoriali, che registrano percentuali rispettivamente del 15,84% e del 12,61%. Il confronto tendenziale con il quarto trimestre 2016 rileva che la diminuzione delle liti è imputabile soprattutto alla riduzione in termini assoluti del contenzioso verso l’Agenzia delle Entrate (-2.716 appelli), oltre alla contenuta riduzione degli appelli verso l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (-46 appelli), parzialmente compensata dall’incremento degli appelli verso Altri Enti (+420 appelli), AE-Riscossione (+321 appelli) e gli Enti territoriali (+29 appelli).
Appelli definiti
Il numero degli appelli definiti nel trimestre in esame, pari a 17.357, risulta inferiore del 14,24%, rispetto allo stesso periodo del 2016 (-2.881 appelli) e superiore del 9,93% rispetto al terzo trimestre del 2015 (+1.568 appelli).
Le maggiori percentuali di esiti completamente favorevoli agli Enti impositori si registrano negli appelli definiti nel periodo che vedono coinvolti: Altri Enti con il 54,64%, il cui valore economico è di 40,62 mln di euro (pari al 77,58% del valore complessivo delle controversie che riguardano l’Ente stesso); l’Agenzia delle Dogane e de i Monopoli con il 52,16%, il cui valore economico è di 71,27 mln di euro (pari al 69,61% del valore complessivo delle controversie che riguardano l’Ente stesso).
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