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Il dato globale che si rileva dal bollettino delle entrate tributarie di novembre 2018 sull’andamento del gettito erariale da gennaio a novembre scorsi, mostra una crescita costante del gettito erariale.

Il bollettino è consultabile on line sul sito del dipartimento delle Finanze sul seguente link: http://www.finanze.gov.it/export/sites/finanze/it/.content/Documenti/entrate_tributarie_2018/Bollettino-entrate-Novembre2018.pdf

Numericamente parlando, il gettito totale del periodo, accertato in base al criterio della competenza giuridica, è stato di 414,8 miliardi di euro (oltre 7 in più rispetto agli stessi undici mesi del 2017). Al buon risultato complessivo (+1,8%) hanno contribuito tutte le “voci”: dirette, indirette, giochi e accertamento.

Le entrate derivanti dai giochi infatti mostrano un incremento di 570 milioni di euro (+4,5%) rispetto allo stesso periodo del 2017. Positivo pertanto il gettito delle imposte il cui andamento non è direttamente legato alla congiuntura economica (+3,0%): le entrate totali relative ai giochi (che includono varie imposte classificate come entrate erariali sia dirette che indirette) sono risultate pari a 13.227 milioni di euro (+570 milioni di euro, pari a +4,5%); considerando solo le imposte indirette, il gettito delle attività da gioco (lotto, lotterie e delle altre attività di gioco) è di 12.813 milioni di euro (+524 milioni di euro, pari a +4,3%); per quanto riguarda le imposte dirette, il cui gettito da gennaio a novembre 2018 ha superato abbondantemente i 226 miliardi (+0,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), restano in sella le ritenute Irpef sui lavoratori dipendenti e sui pensionati che mostrano una crescita di oltre 5 miliardi di euro (+4,0%). La vera differenza, però, l’hanno fatta alcune sostitutive, come quella sui redditi da capitale e sulle plusvalenze (+206 milioni di euro, +25,1%), oppure quella sul valore dell’attivo dei fondi pensione (+260 milioni di euro, +38,9%) che sottolinea l’andamento positivo dei rendimenti medi ottenuti nel 2017 dalle diverse tipologie di forme pensionistiche complementari. Niente male anche la sostitutiva per la rideterminazione dei valori di acquisto delle partecipazioni non negative (+351 milioni di euro, +37,9%,).

Il gettito delle imposte indirette, che ammonta a oltre 188 miliardi di euro, registra una crescita di più di 5.387 miliardi sui primi undici mesi 2017 (+2,9%). Sul fronte dell’imposta sul valore aggiunto, i segnali sono tutti positivi. Locomotiva del successo l’Iva sulle importazioni (+7,3%). Dalla tassazione degli scambi interni si arriva, invece, a un +2,8 per cento. In numeri assoluti, gli incassi provenienti dall’imposta sul valore aggiunto ammontano a più di 3,6 miliardi di euro (+3,3% su gennaio- novembre 2017).

Le entrate tributarie derivanti dalle attività di accertamento e controllo calano invece di 748 milioni di euro (-7,3%). Il risultato del periodo gennaio-novembre 2018 è stato però condizionato dall’andamento negativo dello scorso agosto rispetto allo stesso mese del 2017 (-891 milioni di euro, pari a -45,3%) nel quale il gettito era stato sostenuto dalle entrate derivanti dalla “definizione agevolata” delle controversie tributarie introdotta dal Dl 193/2016.

Dott. Marco Minoccheri (Consulente Fiscale AsTro)

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