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(Jamma) – Inaugurata a Rimini la 29esima edizione di Enada Primavera. “Voglio ricordare l’importanza di questa manifestazione per il settore del gioco. Auguro che si possano ricondurre ad Enada tutte le aziende che fanno riferimento al comparto perché la fiera è un’occasione di unità. Voglio in questa occasione rinnovare il mio apprezzamento per quanto voi operatori state facendo in fiera per diffondere contenuti di gioco responsabile e contrastare il gioco illegale” ha spiegato il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, durante la consueta conferenza stampa di presentazione.

“E’ un ruolo che porterete avanti sicuramente anche in futuro e che spesso non viene valorizzato – ha aggiunto -. Un impegno che è il presupposto per affrontare anche le tematiche più generali con equilibrio e senza demagogia. Si tratta di una manifestazione fieristica di ottimo livello. Una fiera propositiva per il business. Gli obiettivi sono stati ampiamente rispettati nonostante le condizioni del mercato, che obiettivamente non inducevano ad avere speranze troppo ottimistiche. Il risultato invece è stato raggiunto e ci invita a sperare in positivo”.

Il presidente Sapar, Raffaele Curcio ha ricordato che “con Rimini Fiera si tratta di un connubio che ha fatto la storia dell’automatico italiano. Proprio per questo non dobbiamo mai dimenticare la storia, che si ripete sempre. Questa edizione dell’Enada punta la sua attenzione anche su un segmento del gioco che per molto tempo è stato abbandonato dalle istituzioni ad una normativa che ormai fa riferimento a molti anni addietro e che non è più coeva oggi con quelle che sono le esigenze di un mercato che si è spostato velocemente verso il gioco a vincita in denaro e ha lasciato scoperto quell’elemento di socialità insito nel gioco da intrattenimento pubblico. Quest’anno ci saranno novità in questo senso – ha proseguito Curcio – per dare nuova linfa e vigore ad un intrattenimento che nel corso degli anni ha fatto crescere generazioni di italiani e persone nel mondo. E’ un settore che riteniamo essenziale, in Italia va data un’alternativa a quello che è il gioco a vincita. Ci deve essere un momento in cui si fa socialità, insegnare ale nuove generazioni una educazione più intelligente rispetto all’offerta di gioco.

Anche sul gambling abbiamo delle critiche, come settore, molto importanti da rivolgere alle istituzioni. Il comparto ha necessità di una riforma organica che tarda a venire perchè ci sono innumerevoli contrapposizioni. Oggi lo vediamo con la frammentazione di norme a livello locale, con un unico filo conduttore, che è quello di limitare il gioco a vincita. Questa frammentazione noi la identifichiamo in una superficialità di fondo, in una mancata conoscenza effettiva di quello che è il settore, le sue dinamiche, i soggetti coinvolti. Si è puntato il dito esclusivamente sul gioco patologico, che noi non disconosciamo, ma non riteniamo sia dovuto all’offerta, è una situazione che va prevenuta, serve un nuovo approccio culturale verso il gioco a vincita.

E’ proprio questa superficialità – ha aggiunto il presidente Sapar – che ha portato ad una visione distorta di questo settore. Le normative regionali stanno incidendo molto negativamente per le aziende e l’occupazione senza aver trovato soluzioni efficaci. Chiediamo con forza un tavolo serio, equilibrato e di approfondimento su questo settore. Andando avanti così non ci sarà soluzione né per il gioco patologico né sul versante economico di aziende e occupazione. Rischiamo di regalare di nuovo il settore all’illegalità. Si sta parlando di un eventuale nuovo aumento della tassazione, si deve riflettere, bisogna negoziare il tutto con operatori e aziende partendo anche dal punto di vista occupazionale.

Siamo preoccupati, soprattutto se le normative locali continueranno in questa direzione. Ci ha fatto piacere sentire la Regione Liguria finalmente prendere atto del fatto che la regolamentazione regionale approvata qualche anno fa non ha portato i frutti desiderati. Abbiamo chiesto quanto meno una moratoria di un anno proprio per risederci ad un tavolo e ridefinire le dinamiche di questo settore. Dobbiamo soltanto sperare che il nostro appello venga ascoltato, ci auguriamo che questa edizione di Enada mostri l’effettiva consistenza di questo settore sia dal punto di vista del gambling che dell’amusement puro. Entrambi i settori hanno effetti sulla socialità e sulle relazioni tra persone e quindi devono essere considerati come fattore importante della vita di ognuno di noi” ha concluso Curcio.

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