tribunale

Il Tar Campania ha disposto – tramite ordinanza – l’incombente istruttorio sul ricorso presentato contro Ministero dell’Interno – Questura di Caserta in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia: del decreto con il quale il Questore della Provincia di Caserta ha revocato la licenza di pubblica sicurezza rilasciata alla ricorrente per l’esercizio del gioco attraverso apparecchi video terminali; del verbale ccon il quale la Legione Carabinieri Campania – Compagnia di Aversa ha notificato alla ricorrente il provvedimento sub a); della segnalazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Aversa, di contenuto ignoto, richiamato nel provvedimento sub a).

Per il Tar: “Ritenuto necessario, ai fini del decidere, acquisire dalla Questura di Caserta: copia dell’intera documentazione posta a base del provvedimento impugnato (in particolare, della richiamata segnalazione del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Aversa, coi relativi allegati, e del verbale di arresto del 28.8.2019); una relazione descrittiva della conformazione dei locali, ove vengono svolte le due attività oggetto delle licenze di polizia, dalla quale si evinca se i rispettivi locali siano o meno tra loro comunicanti; copia integrale della sentenza n. 3115/19 del Tribunale di Napoli Nord, il cui dispositivo è stato pubblicato il 24.10.2019.

Ritenuto di assegnare il termine di trenta giorni per l’esecuzione dell’incombente; ritenuto di fissare per il prosieguo del giudizio cautelare la camera di consiglio del 10 marzo 2020, sospendendo nelle more l’efficacia del decreto impugnato, sussistendo l’allegato pregiudizio grave ed irreparabile con riguardo alla distinta titolarità dell’attività esercitata dalla ricorrente;rRitenuto che sussistano i presupposti di cui all’art. 52, comma 1 D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196, a tutela dei diritti o della dignità della parte interessata;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Quinta), interlocutoriamente pronunciando, dispone l’incombente istruttorio di cui in motivazione e, per l’effetto, ordina alla Questura di Caserta di depositare la documentazione richiesta entro 30 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza.

Fissa la camera di consiglio del 10 marzo 2020 per il prosieguo del giudizio cautelare, sospendendo nelle more l’efficacia del decreto impugnato”.