tar lazio
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(Jamma)  “Rilevato, ad un sommario esame, di non poter apprezzare favorevolmente le esigenze cautelari attesa la carenza di sufficienti profili di “fumus boni iuris” considerando che la limitazione sugli orari  impugnata appare proporzionata rispetto agli obiettivi di interesse generale concretamente perseguiti, idonei a conformare l’attività di esercizio delle sale giochi”.

Con questa motivazione i giudici del Tar Umbria hanno respinto il ricorso di un esercente contro le limitazioni orarie per le sale giochi e gli apparecchi autorizzati ai sensi dell’art. 88 T.U.L.P.S., nonché degli apparecchi/congegni di cui all’art. 110, comma 6, del R.D. n. 773/1931, T.U.L.P.S.

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