tribunale
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(Jamma) – L’amministrazione comunale di Cremona si è costituita in giudizio innanzi al Tar Lombardia, sezione staccata di Brescia, nel ricorso promosso dalla N.B. Games srl contro il Comune, con richiesta di annullamento sia dell’ordinanza emessa il 13 dicembre scorso che, più in generale, del regolamento a contrasto del gioco d’azzardo del 29 febbraio 2016.

Con la nuova ordinanza le slot machine possono funzionare esclusivamente nei seguenti orari: dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 23, festivi compresi, per un massimo di 8 ore al giorno. Le violazioni alle disposizioni e prescrizioni dell’ordinanza sono punite con l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da un minimo di 50,00 ad un massimo di 300,00 euro.

Come previsto dal Regolamento comunale delle sale da gioco d’azzardo lecito e per il funzionamento e per l’installazione di apparecchi da gioco, approvato il 29 febbraio 2016, l’Amministrazione ha adottato l’ordinanza ponendo particolare attenzione agli orari di ingresso ed uscita dalle scuole e alle ore dedicate al tempo libero per tutelare le fasce di cittadinanza più fragili, in primo luogo giovani e anziani.

Contro la scelta del Comune si era già schierata la Sapar, ma l’istanza dell’associazione era stata respinta presso lo stesso Tar a metà dello scorso mese di giugno. Il ricorso era stato dichiarato inammissibile.

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