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(Jamma) – Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Liguria (Sezione Seconda) ha respinto un ricorso contro il Comune di Sestri Levante e del Dirigente del Suap – Sportello Unico Attività Produttive – per l’annullamento del provvedimento avente ad oggetto la comunicazione di diniego all’autorizzazione di apparecchi elettronici destinati alla realizzazione dell’attività di scommesse on line e più in generale dell’attività regolamentata dal TULPS art. 110, in quanto la legge regionale ligure vieta l’ubicazione di tali attività nel raggio di 300 metri da vari luoghi di aggregazione ritenuti dal legislatore regionale sensibili.

Per il Tar “il ricorso non è fondato. Questa sezione ha già chiarito come rientri nella competenza del dirigente e non del Sindaco l’autorizzazione alla installazione di macchine e terminali per il giuoco lecito on line, ai sensi dell’art. 107 del TULPS trattandosi di atto ampliativo della autorizzazione all’esercizio commerciale nel quale queste apparecchiature andrebbero utilizzate. Tale giurisprudenza risulta confermata dal Consiglio di Stato che ha ribadito come il nuovo assetto di competenze in materia veda il Sindaco come organo di controllo in vigilando sull’attività delegata ai dirigenti comunali”. Il Tar evidenzia inoltre come “l’interpretazione estensiva dell’art. 2 della legge regionale ligure n.17\2012 seguita dal comune appellato (considerando le aree pubbliche attrezzate luoghi sensibili al pari delle altre indicate esplicitamente dalla norma) si presenta coerente con la ratio della norma”.

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