tribunale
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(Jamma) – Il Tar Lazio ha rigettato, tramite decreto, il ricorso presentato da una sala bingo contro Mef e Adm per l’annullamento – previa adozione di idonea misura cautelare, anche provvisoria – della nota con la quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione centrale gestione tributi e monopolio giochi – Ufficio Bingo ha intimato l’immediata interruzione del concorso a premi “Gioca e parti in A1” svolto nella sala ed ha avviato il procedimento volto alla irrogazione della sanzione e alla sospensione della concessione.

In particolare era stato contestato alla ricorrente che il concorso a premi “Gioca e Parti in A 1” fosse riservato solo ai vincitori del gioco del bingo e per tale motivo sarebbe stato irregolare.

Il Tar “considerato che, nella specie, non sussistono le condizioni per disporre l’accoglimento dell’istanza anzidetta nelle more della celebrazione della camera di consiglio, rigetta l’istanza cautelare indicata. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 22 novembre 2017”.

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