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(Jamma) Il Tar Lazio ha respinto la richiesta di istanza cautelare di un operatore di gioco per il  quale l’AAMS aveva disposto la cancellazione dall’elenco degli operatori apparecchi e terminali di intrattenimento. Per i giudici amministrativi “la ratio della disposizione dell’art. 75, d.P.R. n. 445 del 2000 è quella di semplificare l’azione amministrativa, facendo leva sul principio di autoresponsabilità del dichiarante con la conseguenza che “la non veridicità di quanto autodichiarato rileva sotto un profilo oggettivo e conduce alla decadenza dei benefici ottenuti con l’autodichiarazione non veritiera, indipendentemente da ogni indagine dell’Amministrazione sull’elemento soggettivo del dichiarante, perché non vi sono particolari risvolti sanzionatori in gioco, ma solo le necessità di spedita esecuzione della legge sottese al sistema di semplificazione”.

Riservata al merito la valutazione della proporzionalità del regolamento

 

 

 

Testo integrale della pronuncia

REPUBBLICA ITALIANA

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio

(Sezione Seconda)

ha pronunciato la presente

ORDINANZA

sul ricorso numero di registro generale XXXX del 2017, proposto da:

 

XXXXXX, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentata e difesa dagli avvocati Paolo Pittori, Carlo Contaldi La Grotteria, Elisa Scotti, Raffaele Bifulco, con domicilio eletto presso lo studio Carlo Contaldi La Grotteria in Roma, Lungotevere dei Mellini, 24;

 

contro

Ministero dell’Economia e delle Finanze, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentati e difesi dall’Avvocatura generale dello Stato, con domicilio in Roma, via dei Portoghesi, 12;

per l’annullamento

previa sospensione dell’efficacia,

del provvedimento prot. 41621 del 19.6.2017 – comunicato con nota prot. 42339 del 21.6.2017 – con il quale il Direttore dell’Ufficio dei Monopoli per il Lazio di AAMS ha disposto la cancellazione della XXXXX dall’elenco degli operatori apparecchi e terminali di intrattenimento di cui all’art. 110, co. 6, lett. a) e b), T.U.L.P.S., istituito ai sensi dell’art. 1, co. 533, L. 266/2005, come sostituito dall’art. 1, co. 82, della L. 220/2010 (doc. 1);

di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, ivi compreso, in parte qua, il Decreto Direttoriale AAMS n. 2011/31857/Giochi/ADI del 9.9.2011;

 

Visti il ricorso e i relativi allegati;

Visti gli atti di costituzione in giudizio delle amministrazioni intimate;

Vista la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati, presentata in via incidentale dalla parte ricorrente;

Visto l’art. 55 cod. proc. amm.;

Visti tutti gli atti della causa;

Ritenuta la propria giurisdizione e competenza;

Relatore alla camera di consiglio del giorno 1 agosto 2017 il Cons. Silvia Martino;

Uditi gli avvocati di cui al verbale;

 

Considerato che parte ricorrente ha reso una dichiarazione mendace in ordine ad uno dei requisiti previsti per il rinnovo dell’iscrizione;

Ricordato peraltro che la ratio della disposizione dell’art. 75, d.P.R. n. 445 del 2000 è quella di semplificare l’azione amministrativa, facendo leva sul principio di autoresponsabilità del dichiarante con la conseguenza che “la non veridicità di quanto autodichiarato rileva sotto un profilo oggettivo e conduce alla decadenza dei benefici ottenuti con l’autodichiarazione non veritiera, indipendentemente da ogni indagine dell’Amministrazione sull’elemento soggettivo del dichiarante, perché non vi sono particolari risvolti sanzionatori in gioco, ma solo le necessità di spedita esecuzione della legge sottese al sistema di semplificazione” (TAR Lazio, sez. II, sentenza n. 12433 del 2016).

Riservata al merito la valutazione della proporzionalità del regolamento nella parte in cui prevede un divieto di reiscrizione per 5 anni senza alcuna gradualità in ordine alle ragioni che hanno determinato la cancellazione

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, sede di Roma, sez. II^, respinge l’istanza cautelare.

Compensa le spese della fase cautelare.

La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.

Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno 1 agosto 2017 con l’intervento dei magistrati:

Pietro Morabito, Presidente

Stefano Toschei, Consigliere

Silvia Martino, Consigliere, Estensore

L’ESTENSORE IL PRESIDENTE
Silvia Martino Pietro Morabito

IL SEGRETARIO

 

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