Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – Il Tar Veneto ha respinto i ricorsi di tre società che chiedevano l’annullamento dei regolamenti sugli orari di esercizio delle sale giochi e delle slot nei comuni di Oderzo, San Fior e Rovigo. I ricorrenti lamentavano l’abuso di potere da parte degli organi comunali. Ma, per il Tar “la limitazione degli orari di apertura delle sale da gioco o scommessa e degli altri esercizi in cui sono installate apparecchiature per il gioco è stata disposta dal Comune per tutelare la salute pubblica e il benessere socio-economico dei cittadini”.

Secondo i giudici amministrativi inoltre, la limitazione degli orari “appare al Collegio proporzionata rispetto agli obiettivi perseguiti (prevenzione, contrasto e riduzione del gioco patologico), realizzando un ragionevole contemperamento degli interessi economici degli imprenditori del settore con l’interesse pubblico a prevenire e contrastare fenomeni di patologia sociale connessi al gioco compulsivo, non essendo revocabile in dubbio che un’illimitata o incontrollata possibilità di accesso al gioco accresce il rischio di diffusione di fenomeni di dipendenza, con conseguenze pregiudizievoli sia sulla vita personale e familiare dei cittadini, che a carico del servizio sanitario e dei servizi sociali, chiamati a contrastare patologie e situazioni di disagio connesse alle ludopatie”.

Commenta su Facebook