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(Jamma) “E’ fuor di dubbio che il concessionario statale della gestione dei giochi telematici, quale agente contabile, riveste la qualità di incaricato di pubblico servizio, atteso che il denaro che riscuote è fin da subito di spettanza della P.A.: il decreto 12.03.2004 del Ministro dell’Economia e delle Finanze, “recante regolamento concernente disposizioni per la gestione telematica degli apparecchi da divertimento e intrattenimento, ai sensi dell’articolo 14-bis, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 640, e successive modificazioni ed integrazioni”, all’articolo 2lett. g) prevede infatti, fra l’altro, che il  concessionario “contabilizza, per gli apparecchi collegati alla rete telematica affidatagli, il prelievo erariale unico ed esegue il versamento del prelievo stesso, con modalità definite con decreto di AAMS”. Così la Corte di Cassazione nella sentenza con la quale rigetta il ricorso di un gestore di slot condannato a due anni di reclusione , oltre sanzione accessoria e statuizioni civili “perché, in qualità di amministratore unico e legale rappresentante di una società ometteva di versare ad una concessionaria in violazione dell’art. 4 del contratto per il collegamento alla rete telematica degli apparecchi per il gioco lecito con la stessa stipulato, l’importo dovuto a titolo di PREU – prelievo erariale unico – per una somma complessiva di C 674.176,34 di cui si appropriava.

“Logico corollario di quanto precede è che la natura privatistica del contratto mediante il quale la concessionaria, avvalendosi della facoltà appositamente concessale dall’AAMS, demanda ad altro soggetto l’esercizio dell’attività di agente contabile non incide in alcun modo sulla veste di incaricato di pubblico servizio che viene in tal modo conferita a detto soggetto, in quanto esattamente funzionale alla riscossione del prelievo erariale unico sulle giocate, essendo anzi
a tal fine sintomatica giusto la circostanza che la difesa ha inteso richiamare a
sostegno del proprio assunto: ossia che il soggetto investito della sub-concessione non esercita alcun potere indipendente ed autonomo nella gestione e nell’esercizio del gioco, che è invece tenuto ad esplicare nel rispetto puntuale dei termini della concessione fra l’AAMS e la concessionaria.
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